A avviarsi su questa strada è la direzione strategica dell’Asp di Ragusa con il direttore generali che ha istituito questo soggetto che d’ora innanzi avrà la funzione di studiare le emergenze e le criticità che si riscontrano negli ospedali iblei. Una task force composta dai tre direttori dei pronto soccorso di Ragusa, Modica e Vittoria, […]
Sicilia, legge anti-crack: 9 centri attivi e bando da 4 milioni con servizi attivi in tutte le province
08 Gen 2026 10:31
La rete regionale sulle dipendenze è ora completa e pienamente operativa in tutta la Sicilia. Nove centri residenziali ad “alta soglia”, uno per ciascuna provincia, unità mobili già attive sul territorio e un bando da 4 milioni di euro per il reinserimento lavorativo rappresentano i risultati concreti della legge regionale n. 26 del 7 ottobre 2024, il cosiddetto Sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del danno e inclusione sociale in materia di dipendenze, meglio nota come legge anti-crack.
Dopo la fase di avvio, la norma è entrata ora nella sua piena applicazione, segnando un passaggio decisivo nelle politiche sociali e sanitarie dell’Isola.
«Ho seguito personalmente l’attuazione di questa legge che abbiamo fortemente voluto e che oggi dà risposte concrete a tante famiglie siciliane», dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani. «Non ci limitiamo alla cura, ma accompagniamo le persone in un vero percorso di rinascita che passa anche attraverso il reinserimento lavorativo. È questa la strada che vogliamo seguire: una politica sociale concreta che non lasci indietro nessuno».
Le strutture residenziali ad alta soglia, attive h24, garantiscono servizi intensivi per i casi più complessi, assicurando continuità assistenziale, supporto psicologico, educativo e sociale alle persone con dipendenze gravi.
Parallelamente, sul fronte della bassa soglia, le Asp hanno reso operative le unità mobili: una per ogni provincia e fino a tre nelle città metropolitane. Si tratta di presìdi fondamentali per ridurre i rischi immediati per la salute, intercettare le persone più fragili e favorire l’accesso ai percorsi di cura.
Un tassello decisivo della legge riguarda il reinserimento nel mondo del lavoro. Entro gennaio sarà infatti pubblicato un bando da 4 milioni di euro, finanziato con risorse del Fondo sociale europeo, che permetterà a circa 550 giovani di partecipare a progetti promossi dalle Agenzie per il lavoro, completando il percorso di recupero e inclusione sociale.
© Riproduzione riservata