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SFIGMO E FONENDO
Sanità
22 aprile 2011 23:05

Ricevo dal Dr. Perremuto, Responsabile Territoriale Provinciale del Centro di Obesità Infantile dell’ASP 7, i dati dell’attività svolta dallo stesso nell’anno 2009.

L’Obesità Infantile è oramai considerata una malattia sociale e un articolo pubblicato su Pediatrics nel 2010 riporta che :”…da una revisione sistematica di oltre 20 trial pubblicati in letteratura, riguardanti più di 1000 bambini obesi o in sovrappeso, emerge che i programmi di intevento,mirati a variare gli errati stili di vita alimentare e motorio, possono effettivamente offrire un fondamentale contributo alla risoluzione del problema”.

Il programma dovrebbe essere iniziato prima dei 6 anni ed un recentissimo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine evidenzia come l’obesità infantile raddoppi il rischio di morire prima dei 55 anni per la maggiore esposizione alle complicanze di natura cardiocircolatoria, ipertensiva e coronarica in primis.

La letteratura ci dice che l’80% dei bambini obesi diventeranno adulti obesi e l’obesità infantile ha oramai superato quella degli adulti.

Vediamo alcuni dati dell’attività del Centro (2009): totale nuovi pazienti obesi: 305 quasi ugualmente divisi nei due sessi e con una leggera prevalenza tra 9 e 11 anni; di questi il 44% aveva un genitore obeso e il 21% entrambi i genitori. Il disagio familiare presente solo nel 13% dei casi smentisce un luogo comune mentre per quanto riguarda la gravità del grado di obesità oltre il 50% ha una obesità grave.

Tra i 305 bambini il 55% ha condizioni tali da poter prevedere per loro un futuro da diabetici, il 26% aveva valori di colesterolo e trigliceridi alti e pensate già il 3% è iperteso, altro luogo comune smentito.

Come si accede al centro?

I pazienti vengono prenotati telefonando direttamente al centro (Modica 0932/448706 e Comiso 0932/740468) dove avviene la prima visita Medica,la diagnosi,la prescrizione di indagini strumentali e/o di laboratorio e l’impostazione personalizzata del trattamento terapeutico dietetico e motorio,mentre contemporaneamente  comincia l’opera di prevenzione che, di norma,riguarda tutto il nucleo familiare.

Segue una apposita relazione sanitaria per il paziente ed il curante e comincia il follow up con i controlli periodici.

Vediamo i risultati:il 57% dei bambini hanno tratto giovamento dalla terapia dietetica e motoria mentre il 13% non ha risposto ed il 24% non ha fatto nè la dieta nè la prevista attività motoria.

I pazienti afferenti al Centro provenivano quasi tutti dalla nostra Provincia,solo 5 da Provincie vicine e la Città con più soggetti è stata Modica seguita da Ragusa.

Per chi serve e a chi interessa l’invito è quello di contattare il Centro,attesa la professionalità dei Colleghi e la validità dell’iniziativa. Per la prevenzione non è mai tardi e la Salute, così si dice, è la cosa più importante.


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