All’ospedale “R. Guzzardi” di Vittoria è operativo il nuovo servizio di Chirurgia Vascolare interventistica, un’importante novità per l’offerta sanitaria dell’ASP di Ragusa che permette di eseguire direttamente in provincia procedure vascolari complesse finora potenzialmente legate al trasferimento dei pazienti a Catania. Il servizio, promosso dal responsabile della Divisione di Chirurgia Vascolare, dott. Andrea Li Destri, […]
Sequestrati 9 smartphone e droga nel carcere di Ragusa
11 Giu 2023 10:00
Nove smartphone e hashish sequestrati dalla Polizia penitenziaria del carcere di contrada Pendente di Ragusa. Se ne ha notizia grazie al plauso delle segreterie sindacali Sinappe, UIL PA PP, FNS CISL e FP CGIL, che “esprimono particolare compiacimento per l’operazione eseguita” dalla Polizia penitenziaria in forza al Reparto della Casa Circondariale di Ragusa, che mostrando spiccate doti professionali, nonostante l’annosa e grave carenza nell’organico dell’istituto, hanno intercettato per tempo, il tentativo fraudolento di intrusione all’interno dei reparti detentivi, di 9 smartphone e un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, tipo hashish”.
Tutto il materiale e’ stato sequestrato. I sindacati sottolineano che “sono diverse le operazioni che si sono susseguite di recente per opera degli uomini e delle donne della Polizia penitenziaria di Ragusa, alla ricerca e al sequestro di varie sostanze stupefacenti, telefonini micro cellulari e smartphone, veicolati in vario modo all’interno dell’istituto” e che risulterebbe “chiaro l’intento di alcuni soggetti detenuti, di voler realizzare e praticare, cosi’ come avviene in altri istituti penitenziari, traffici illeciti, consistenti principalmente nello spaccio di sostanze stupefacenti e nell’introduzione di telefoni, garantendosi una fonte di guadagno, anche durante la detenzione”.
E la condivisione forzata di condotte illecite all’interno del carcere, dal momento che “non tutti i soggetti detenuti le approvano” porta a episodi di prevaricazione. I rappresentanti sindacali preannunciano lo stato di agitazione “per l’ormai cronica carenza di personale”, per “gli eccessivi carichi di lavoro che quotidianamente, inficiano sulla tenuta psico-fisica degli operatori, particolarmente stanchi e provati”.
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