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Senza competenze il verde muore: l’allarme degli Agronomi e Forestali ai Comuni iblei
06 Feb 2026 07:12
RAGUSA – Cambiamenti climatici sempre più evidenti, temperature in aumento, eventi meteorologici estremi e una crescente domanda di qualità della vita da parte dei cittadini: la gestione del verde pubblico e dell’arboricoltura urbana rappresenta oggi una delle sfide più decisive per le città. Una sfida che, però, in molte realtà amministrative continua a essere affrontata in modo frammentario, episodico e talvolta dannoso per il patrimonio arboreo esistente.
Su questi temi interviene l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Ragusa, che richiama l’attenzione delle Pubbliche Amministrazioni sull’urgenza di una pianificazione urbana e rurale sostenibile, fondata su competenze tecniche specifiche, visione di lungo periodo e pieno rispetto delle normative vigenti.
Non può essere considerata una corretta politica ambientale – sottolinea l’Ordine – la semplice realizzazione di aiuole spartitraffico con poche essenze erbacee, né una gestione del verde ridotta a potature drastiche, tagli indiscriminati o interventi di scerbatura effettuati una sola volta l’anno. Il verde pubblico non è un elemento decorativo, ma un’infrastruttura viva e complessa, che necessita di progettazione accurata, manutenzione programmata e conoscenze specialistiche.
In questo contesto assume un ruolo centrale il D.M. n. 63 del 10 marzo 2020, che introduce i Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.) per il servizio di gestione del verde pubblico e per la fornitura di prodotti destinati alla sua cura. Uno strumento normativo fondamentale, spesso sottoutilizzato o applicato solo parzialmente, che indica una direzione chiara: tutela del patrimonio arboreo, sostenibilità ambientale, riduzione degli impatti, incremento della biodiversità e miglioramento della qualità degli interventi.
«Le Pubbliche Amministrazioni non devono sentirsi sole davanti alla complessità della gestione del verde urbano e territoriale – dichiara il presidente dell’Ordine, Giuseppe Iacono, a nome del nuovo Consiglio Direttivo Territoriale –. L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Ragusa e i suoi iscritti rappresentano una risorsa fondamentale: professionisti qualificati, con competenze specifiche e costantemente aggiornate, pronti a collaborare per trasformare le buone intenzioni politiche in progetti efficaci, duraturi e realmente capaci di incidere sul miglioramento ambientale e sulla qualità della vita dei cittadini».
Il verde urbano, infatti, svolge un ruolo strategico nella mitigazione climatica: contribuisce a ridurre l’effetto “isola di calore”, migliora la qualità dell’aria, regola il microclima e aumenta la resilienza delle città. Piantare alberi con tecniche corrette che favoriscano l’attecchimento, scegliere le specie più adatte ai contesti urbani, tutelare e curare il patrimonio arboreo esistente e programmare gli interventi in modo adeguato non è soltanto una scelta estetica, ma una vera e propria strategia di salute pubblica e sviluppo sostenibile.
Analogamente, anche in ambito rurale è necessario intervenire con criteri tecnici appropriati, integrando la gestione del verde con la tutela del paesaggio, del suolo e delle risorse naturali, evitando soluzioni improvvisate o dettate esclusivamente da esigenze contingenti.
L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Ragusa ribadisce dunque la propria disponibilità a essere al fianco delle Amministrazioni Comunali, offrendo supporto e collaborazione nelle fasi di progettazione, pianificazione e gestione del verde pubblico e del patrimonio arboreo.
Affidarsi a competenze professionali qualificate significa superare interventi di breve respiro, spesso male eseguiti e frutto di progetti interni non supportati dalle necessarie specializzazioni, per costruire invece politiche ambientali strutturate, coerenti e orientate al futuro. Investire nel verde significa investire nel benessere dei cittadini, nella sostenibilità ambientale e nella qualità dei territori urbani e rurali: una sfida che può e deve essere affrontata insieme, mettendo al centro competenza, professionalità e visione.

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