RAGUSA – I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione, annunciando la possibilità di arrivare anche allo sciopero. Alla base della protesta, secondo quanto comunicato dalla Federazione dei medici territoriali (Fmt), ci sarebbero “gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia” e il mancato raggiungimento di un’intesa dopo gli […]
Sciopero della vigilanza privata in Sicilia, un sit-in a Palermo
30 Lug 2019 09:27
Scioperano anche in Sicilia i lavoratori della vigilanza privata. I sindacati regionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, guidati da Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto, confermano l’adesione allo sciopero nazionale, per l’intero turno lavorativo nelle giornate dell’1 e del 2 agosto, dei lavoratori impiegati nei servizi pubblici essenziali in attività diverse dai servizi di sicurezza aeroportuale, proclamato con comunicazione del 28 giugno scorso delle Federazioni nazionali.
In Sicilia i lavoratori che aderiranno in tutto il territorio regionale effettueranno il primo agosto, giovedì, un sit-in davanti ai locali della prefettura di Palermo dalle 9 alle 13. Sono circa 10 mila gli addetti al settore nell’Isola.
“Rinnovare un contratto – spiega Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – non vuol dire peggiorare le condizioni e le tutele dei lavoratori del settore della sicurezza che già vivono una condizione lavorativa difficile e molto rischiosa. Le controparti – prosegue – chiedono orari superflessibili ,mano libera sui tempi determinati, una modifica del trattamento di malattia ed una proposta salariale insufficiente.
Queste proposte vengono ritenute inaccettabili ed è per protestare contro queste proposte assolutamente irricevibili che abbiamo proclamato lo sciopero a livello nazionale. Auspichiamo una pronta ripresa del tavolo di confronto – continua Marianna Flauto – con l’obiettivo di rinnovare il contratto della sicurezza nell’interesse di tutti gli addetti del settore, guardie giurate e addetti alla sicurezza non decretati.
Chiederemo al Prefetto di vigilare sulla corretta applicazione del contratto e di sanzionare tutte quelle aziende che operano in dumping non rispettando le regole. Oggi il fenomeno degli appalti aggiudicati al massimo ribasso, e parliamo anche di appalti pubblici, favorisce proprio queste pratiche pericolose che mettono in discussione diritti e salario. Bisogna intervenire su due fronti, da un lato il rinnovo contrattuale che garantisca a tutti i lavoratori del settore un salario dignitoso e norme contrattuali che tutelino veramente il lavoro, dall’altro sulle Prefetture e sul governo affinché si chiariscono le regole e si facciano applicare”.
© Riproduzione riservata