Un ambulatorio su quattro ruote per portare le cure direttamente dove c’è più bisogno. È stato consegnato all’Asp di Ragusa il nuovo motorhome odontoiatrico acquistato nell’ambito del PNES, il Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con l’obiettivo di ridurre le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie per le fasce più vulnerabili della popolazione. La consegna […]
Scicli: và in restauro il busto argenteo del Beato Guglielmo Cuffitella
14 Mag 2025 11:36
L’annuncio è arrivato in occasione dei festeggiamenti del Beato Guglielmo Cuffitella che si sono tenuti la scorsa settimana con un posticipo di data legato al lutto per la morte del Santo Padre, Papa Francesco. Il restauro è stato deciso dall’Associazione culturale ANCos Ragusa, per volontà del Consiglio direttivo e del presidente Pietro Di Rosa, in collaborazione con il Centro Studi Città di Scicli presidente Don Ignazio La China. Si tratta del restauro conservativo del busto argenteo del Beato Guglielmo Cuffitella cui si aggiunge in contemporanea la ricognizione osteologica dei resti scheletrici del Beato; operazione, questa, che porterà tramite analisi autoptiche e di laboratorio ad acquisire nuovi dati biologici e storici del copatrono della città. Previsto anche il restauro conservativo dell’enkolpion, la croce bronzea su supporto ligneo risalente al IX secolo. Intervento, questo, che dopo quasi quattro secoli porterà a scoprire il lato posteriore della croce bronzea. Occasione che permetterà di conoscere meglio uno dei simboli religiosi e culturali più importanti della comunità sciclitana.
Partner di questa iniziativa è Confartigianato Ragusa che coordinerà l’attività mettendo a disposizione le competenze artigiane che fanno capo all’associazione di categoria. Il restauro è possibile grazie ai fondi del 5×1000 raccolti da ANCos Ragusa nel corso dell’ultimo anno. “Si tratta di interventi inediti per la città, che vedranno coinvolte maestranze palermitane specializzate e medici accreditati presso la Santa Sede, con l’obiettivo di unire rigore scientifico, tradizione artigiana e rispetto per la sacralità dei beni oggetto del restauro – spiega Pietro Di Rosa – un doveroso ringraziamento a Mons. Salvatore Rumeo, Vescovo di Noto, al parroco della Chiesa Madre di Scicli Don Pietro Zisa e alla Soprintendenza di Ragusa; nel progetto verrà coinvolta anche l’amministrazione comunale”.
© Riproduzione riservata