Scheletri che ballano e cannoni del 1812: il Teatro Garibaldi apre la stagione musicale in grande

Scheletri che ballano e cannoni del 1812: il Teatro Garibaldi apre la stagione musicale in grande

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Una scopa che non vuole fermarsi, un valzer diabolico, gli scheletri che ballano a mezzanotte e, per finire, le campane e i cannoni di una battaglia napoleonica. È un viaggio tra sogno e incubo quello con cui il Teatro Garibaldi di Modica apre sabato 24 ottobre, alle 21, la stagione musicale di «InTeatroMusica» 2026-2027. Sul palco l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, una delle istituzioni musicali più prestigiose dell’isola, diretta per l’occasione da Mārtiņš Ozoliņš, direttore principale dell’Opera Nazionale Lettone e del Balletto e docente all’Accademia musicale Jāzeps Vītols di Riga.

Il concerto si intitola «Sogni e passioni» e il programma mantiene la promessa. Si parte con «L’apprendista stregone» di Paul Dukas, lo scherzo sinfonico ispirato alla ballata di Goethe che il pubblico conosce anche grazie a Topolino in «Fantasia»: un giovane apprendista affida l’incantesimo a una scopa e ne perde il controllo. Segue il «Mefisto Valzer n. 2» di Franz Liszt, pagina di grande virtuosismo legata alla figura di Mefistofele, e poi la «Danza macabra» di Camille Saint-Saëns, con il violino che fa ballare gli scheletri in un intreccio di ritmo, ironia e tensione.

La seconda parte è tutta per Pëtr Il’ič Čajkovskij. Prima la suite da «La bella addormentata», con le melodie liriche e lo slancio danzante del celebre balletto, poi il gran finale con l’«Ouverture solenne 1812», la composizione monumentale che evoca la campagna di Napoleone in Russia e culmina in uno dei finali più fragorosi di tutto il repertorio sinfonico.

Per la presidente della Fondazione Teatro Garibaldi, Maria Monisteri, e il sovrintendente Tonino Cannata, la collaborazione con l’istituzione catanese è «un valore aggiunto per la Fondazione e per la città», un dialogo tra realtà culturali che amplia le opportunità di ascolto dopo il successo dell’apertura della stagione di prosa. Il repertorio, promettono, darà voce a emozioni e immagini senza bisogno di parole.

La stagione 2026-2027 della Fondazione ha il sostegno di Regione Siciliana, Comune di Modica, Assemblea Regionale Siciliana, Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e Banca Agricola Popolare di Sicilia. I biglietti sono in vendita al botteghino del teatro e online su ciaotickets.com; informazioni sul sito fondazioneteatrogaribaldi.it e al numero 0932 946991.

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