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Scenari 2026 conquista Modica: sold out, grandi ospiti e il grido per Monserrato devastata dagli incendi
20 Lug 2026 11:09
Modica si è stretta attorno a Scenari 2026, una delle manifestazioni culturali più attese dell’estate siciliana, ma lo ha fatto con il cuore rivolto alla collina di Monserrato, da giorni devastata da un incendio che ha segnato profondamente la città.
Le fiamme, attribuite alla mano dell’uomo, hanno costretto anche a modificare il programma della rassegna con uno spostamento di location, ma non hanno fermato il pubblico né l’entusiasmo di una manifestazione capace di trasformare ancora una volta Modica in un grande palcoscenico di cultura, riflessione e bellezza.
La direttrice artistica Piera Ficili, anima dell’evento per Mondadori BookStore Modica, racconta una città partecipe e vicina: “Modica è sempre più vicina e presente per Scenari. Anche in giorni così difficili ho sentito forte la partecipazione della città nel condividere ogni momento di questo percorso”.
Un sentimento rafforzato dalle parole del professor Stefano Mancuso, che proprio a Modica ha dedicato un pensiero speciale alla città e alla sua bellezza, arrivando a manifestare il desiderio di acquistare casa e vivere nel territorio ibleo.
Tre sold out e un pubblico protagonista: il successo di Scenari 2026
Nonostante il caldo torrido e il difficile momento vissuto dalla città, Scenari 2026 ha registrato un grande successo nel fine settimana con tre appuntamenti sold out e una partecipazione importante anche agli eventi collaterali.
La formula della rassegna, capace di unire letteratura, cinema, musica, divulgazione scientifica e momenti di incontro, continua a conquistare un pubblico sempre più ampio.
Il penultimo fine settimana della manifestazione ha confermato la capacità di Scenari di creare un dialogo tra ospiti di livello nazionale e luoghi simbolo di Modica, trasformando piazze e scalinate storiche in spazi di confronto e cultura.
Franco Currò apre il weekend con il mistero de “Il coltello della memoria”
Il lungo fine settimana è iniziato con Franco Currò, giornalista e storico dirigente della comunicazione del Gruppo Mondadori e di Fininvest, alla sua prima esperienza narrativa.
Sul palco di Scenari al Tramonto, affacciato sul suggestivo panorama del Pizzo Belvedere, Currò ha presentato il suo romanzo “Il coltello della memoria” (Rizzoli), un giallo di circa 200 pagine che attraversa misteri familiari, silenzi e ricordi risalenti a quasi sessant’anni prima.
Un racconto che parte da un suicidio e diventa occasione per riflettere sui cambiamenti sociali dell’Italia post ’68, con elementi autobiografici e una forte partecipazione emotiva dell’autore.
La serata è proseguita con Aperitivo & Sounds, accompagnata dal Modern Standard Jazz di Armando Barni al sax, Enrico Lacognata al piano e Roberto Barni alla batteria.
Davide Banzato emoziona Modica: “Il coraggio di scegliere” sulla scalinata di San Giovanni
Grande partecipazione anche per Don Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, protagonista di una serata intensa sulla scalinata di San Giovanni a Modica Alta.
Nella sua unica presentazione italiana, Banzato ha dialogato con il pubblico attraverso i suoi libri “Come una stella in Cielo” (ElectaKids) e “Il coraggio di scegliere” (Piemme).
A rendere ancora più speciale l’incontro è stato il giovane Carmelo Leocata, 11 anni, che insieme al giornalista Enzo Scarso ha intervistato l’autore.
Un momento dedicato ai più piccoli ma capace di coinvolgere anche gli adulti, con riflessioni sull’angelo custode, sulla crescita, sulla felicità, sull’ansia e sulle scelte che definiscono il percorso della vita.
Romina Power incanta San Giorgio: duemila persone per una serata indimenticabile
La scalinata di San Giorgio è stata invece il teatro di uno degli appuntamenti più attesi di Scenari 2026.
Davanti a circa 2.000 persone, Romina Power ha presentato il suo libro “Pensieri profondamente semplici” (Rizzoli), raccontando emozioni, ricordi e frammenti di una vita vissuta tra musica, arte e ricerca personale.
Intervistata dalla giornalista di Video Regione Chiara Scucces, l’artista ha mostrato il suo lato più autentico e intimo, creando un rapporto immediato con il pubblico.
Momento di grande emozione quando si è parlato della figlia Ylenia e quando, insieme al figlio Yari Carrisi Power, ha interpretato una versione intensa e raccolta di “Felicità”, preceduta da “Alleluia” e “Tredici storie d’oggi”.
Un momento che ha suggellato il profondo legame artistico e familiare tra madre e figlio.
Stefano Mancuso e il messaggio per Monserrato: “Stiamo distruggendo la bellezza della natura”
La chiusura del weekend è stata affidata a uno dei momenti più significativi della storia di Scenari.
A causa dell’incendio sulla collina di Monserrato, l’incontro inizialmente previsto alla Madonna delle Grazie è stato trasferito nell’Atrio comunale di Palazzo San Domenico.
Protagonista della serata il professor Stefano Mancuso, botanico, accademico e fondatore del Centro di ricerca sulle capacità delle piante.
Presentato da Marianna Triberio, Mancuso ha aperto la sua lectio parlando proprio dell’incendio che ha colpito Modica, definendolo una conseguenza della distruzione del rapporto tra uomo e natura.
Il professore ha poi sviluppato il tema del suo libro “Il Cantico delle Piante” (Laterza), intrecciando scienza, poesia e responsabilità civile.
Per oltre un’ora e mezza il pubblico ha ascoltato in silenzio le sue riflessioni sulla crisi climatica, sulla sopravvivenza del pianeta e sulla necessità di imparare nuovamente dalle piante.
Una serata definita tra le più alte per contenuti e intensità dei cinque anni di Scenari.
Scenari guarda anche ai bambini e alla città che vive la cultura
Accanto ai grandi nomi, Scenari 2026 ha confermato la propria vocazione inclusiva con Bonajuto for Kids, il laboratorio dedicato ai più piccoli realizzato al Fattojo Bonajuto.
Un percorso tra gioco e conoscenza alla scoperta del cacao, dalla fava fino alla barretta, ideato da Pierpaolo Ruta e Piera Ficili.
Grande successo anche per ScenaRiad, il dopofestival agli Orti di San Giorgio, realizzato in collaborazione con l’associazione Riad, con il podcast Clan Acustico in Coordinate Sonore e il dj set di Raffaele Costantino.






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