Sampieri ricorda le vittime del tragico sbarco del 2013: una cerimonia in memoria dei 13 giovani eritrei

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Una cerimonia semplice e toccante si è svolta questa mattina al moletto di Sampieri, in ricordo dei 13 giovani eritrei morti nello sbarco del 30 settembre 2013. Davanti a 13 vasi di sabbia, ciascuno con una candela accesa, la comunità ha reso omaggio a quelle vite spezzate dodici anni fa dal mare.

Alla commemorazione erano presenti il sindaco Mario Marino, i sacerdoti don Franco Cataldi e don Giuseppe Agosta, che insieme a don Nello Garofalo hanno guidato un momento di raccoglimento e preghiera.

Il sindaco e padre Agosta hanno deposto due mazzi di fiori alla fine del moletto, affacciato sul Mediterraneo, con un pensiero rivolto a chi ha perso la vita durante quel viaggio della speranza. Un gesto simbolico, accompagnato dalla preghiera che il mare diventi sempre più mare di accoglienza e non di rifiuto, come hanno sottolineato i presenti.

La comunità di Sampieri continua così a mantenere viva la memoria di una tragedia che segnò profondamente non solo il litorale sciclitano, ma tutta la provincia di Ragusa, ricordando al tempo stesso il valore universale della solidarietà e dell’accoglienza.

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