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Risonanza? Torni tra 18 mesi: malata grave si rivolge ai Carabinieri. Il caso a Milazzo
21 Lug 2025 09:15
Una risonanza magnetica. Nient’altro che un esame diagnostico, spesso decisivo per chi lotta ogni giorno con una malattia cronica. Ma in Sicilia può diventare un miraggio.
È il caso assurdo e gravissimo di una ragazza di soli 23 anni, invalida all’80% e affetta da sindrome di Behçet, una patologia rara e debilitante, che si è vista fissare un appuntamento per la risonanza magnetica a dicembre 2026. Sì, avete letto bene: fine 2026. Più di 18 mesi di attesa, nonostante le gravi condizioni cliniche. Nonostante i suoi diritti. Nonostante la legge.
Il fatto è accaduto a Milazzo, in provincia di Messina, ma è l’ennesima crepa che si apre in un sistema sanitario regionale che fa acqua da tutte le parti. La famiglia della giovane, distrutta, ha già presentato denuncia ai Carabinieri. E ora il Codacons ha deciso di costituirsi parte offesa e di presentare un esposto in Procura.
“Non è più accettabile che in Sicilia i pazienti fragili siano abbandonati a se stessi. Questo non è un disguido, è una vergogna nazionale”, tuona l’associazione.
Il Codacons chiede l’intervento immediato del Ministro della Salute Schillaci, con l’invio di ispettori a Messina per verificare quanto accaduto. E pretende un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa in tutta l’isola, utilizzando anche le strutture convenzionate e garantendo prestazioni nei giorni festivi.
“I siciliani non sono cittadini di serie B. È inaccettabile che si debba pagare o attendere anni per un diritto fondamentale come la salute. Soprattutto quando si è giovani, fragili, malati.”
Il caso di Milazzo non è isolato. Ogni giorno in Sicilia si registrano storie simili: esami che non arrivano, cure rinviate, visite negate. E a pagarne il prezzo sono sempre i più deboli.
“Se il sistema non è in grado di tutelare chi ha più bisogno, allora va rifondato dalle fondamenta. Basta con le promesse. Ora servono azioni concrete e immediate”, conclude Codacons.
L’associazione invita tutti i siciliani a denunciare pubblicamente casi simili, segnalando le situazioni di attesa insostenibile o violazioni dei diritti sanitari:
📧 taskforcesanita@gmail.com
📱 WhatsApp 3715201706
foto di repertorio
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