Rincari del 2022: la guerra in Ucraina e la crisi energetica fanno aumentare i prezzi a noi europei


Il 2022 è stato l’anno dei rincari, con la guerra in Ucraina e la crisi energetica che hanno fatto aumentare i prezzi di beni e servizi in tutti i settori, dagli alimentari ai trasporti, dal turismo alla ristorazione. Secondo l’Associazione Codacons, che ha analizzato i dati definitivi sull’inflazione media del 2022 diffusi dall’Istat, le famiglie italiane hanno dovuto sostenere un aggravio medio di 3.018 euro, con un aumento del prezzo dell’energia elettrica del 110,4%, dei biglietti aerei del 85,9% e del gas del 73,7%. Inoltre, la spesa per pane e cereali è aumentata del 10,9%, per la carne del 7,2% e per la verdura del 11,8%. La spesa per luce e gas è aumentata in media di 1.395 euro a nucleo, mentre i carburanti hanno visto un aumento di 335 euro a famiglia. Anche bar, ristoranti e hotel hanno registrato un aumento del 6,3%, con un aggravio di 114 euro a famiglia.

Inoltre, l’ondata di rincari ha colpito anche i mobili e i servizi per la casa, che sono aumentati del 83,1% per un totale di 83,1 euro a nucleo. I prodotti per animali domestici hanno visto un aumento del 7%, con un aggravio di 14,5 euro a famiglia.

Questi aumenti dei prezzi hanno avuto un impatto significativo sulle famiglie italiane, che hanno dovuto destinare una quota sempre maggiore del loro reddito per soddisfare i loro bisogni di base. In particolare, le famiglie a basso reddito hanno sofferto maggiormente, in quanto hanno meno risorse economiche per far fronte ai rincari.

Per contrastare questa situazione, il governo dovrebbe attuare misure per stabilizzare i prezzi dei beni di prima necessità e sostenere le famiglie più vulnerabili. Ad esempio, potrebbe essere utile introdurre sussidi per l’energia e l’alimentazione, oltre a riforme strutturali per aumentare la competitività delle imprese e ridurre i costi per i consumatori.

In generale, l’aumento dei prezzi del 2022 è stato un evento sfortunato, ma con le giuste politiche, il governo può aiutare a mitigare gli effetti negativi sui cittadini e supportare le famiglie nell’affrontare questa difficile situazione economica.

ENERGIA +862 GAS+533,6 CARBURANTI +335 PANE E CEREALI +144 CARNE +122,7 VERDURA +117,3 SERVIZI RICETTIVI E DI RISTORAZIONE +114,2 LATTE, FORMAGGI E UOVA +94,1 MOBILI E SERVIZI PER LA CASA +83,1 PESCE +54,7 FRUTTA +43,6 OLI E GRASSI +39,5 ACQUE MINERALI E BEVANDE +33,5 SERVIZI DI TRASPORTO +27 ZUCCHERO E DOLCIUMI +22,8 ANIMALI DOMESTICI +14,5 PIANTE E FIORI +9,5

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