Rifiuti scoperti grazie agli elicotteri in zona ASI: allarme ambientale fra Marina di Modica e Maganuco

Rifiuti abbandonati, aree degradate e il rischio concreto di un disastro ambientale. È quanto emerso dal sopralluogo effettuato nei giorni scorsi nella zona ASI tra Marina di Modica e Maganuco, dove l’Amministrazione comunale ha avviato un’azione decisa contro l’abbandono illecito di rifiuti.

All’ispezione hanno partecipato l’assessore all’Ambiente Samuele Cannizzaro, il comandante della Polizia Locale con il suo vice, la responsabile dell’Ufficio Ecologia e il vice comandante della Stazione dei Carabinieri di Marina di Modica. L’intervento è scattato dopo una segnalazione della Squadra elicotteri dei Carabinieri che, durante i monitoraggi dall’alto del territorio, ha individuato diversi siti trasformati in vere e proprie discariche abusive.

Nel corso del sopralluogo, l’Ufficio Ecologia ha provveduto a censire le aree interessate dalla presenza di rifiuti di varia natura, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi e in grado di provocare gravi conseguenze ambientali e sanitarie. Le zone attenzionate si estendono lungo un’area particolarmente sensibile del territorio costiero, a ridosso della zona ASI, tra Marina di Modica e Maganuco.

Nei prossimi giorni il Comune procederà con interventi di bonifica delle aree contaminate. A questi seguiranno misure strutturali di prevenzione, tra cui l’interdizione delle zone più critiche, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’intensificazione dei controlli in sinergia con le forze dell’ordine, per contrastare un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti.

«Non possiamo tollerare che il nostro territorio venga trasformato in una discarica a cielo aperto – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Samuele Cannizzaro –. Gli interventi di bonifica saranno immediati, ma altrettanto decisa sarà l’azione di prevenzione e controllo. Rafforzeremo la vigilanza per individuare e sanzionare i responsabili, perché la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini resta una priorità assoluta».

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