RAGUSA – I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione, annunciando la possibilità di arrivare anche allo sciopero. Alla base della protesta, secondo quanto comunicato dalla Federazione dei medici territoriali (Fmt), ci sarebbero “gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia” e il mancato raggiungimento di un’intesa dopo gli […]
Ragusa: in Comune, i componenti del CDA Universitario
12 Feb 2021 10:58
Giovedì pomeriggio al Comune il sindaco Peppe Cassì, presente l’assessore alla cultura ed università Clorinda Arezzo, ha incontrato i componenti del cda del Consorzio Universitario di Ragusa, Carmelo Arezzo e Santo Burgio, guidati dal presidente dello stesso organismo, Pinuccio Lavima.
“Nel corso del cordiale incontro – dichiara il primo cittadino – è emersa da subito la volontà di tutti di radicare ed implementare l’attività universitaria a Ragusa: ne abbiamo le potenzialità, la vocazione, le strutture. E’ un traguardo che passa indubbiamente da un potenziamento dell’offerta formativa, sia attraverso accordi con l’Università di Catania, ed a tal proposito si susseguono i confronti con il Rettore ed il Direttore Generale dell’Ateneo, sia tramite il coinvolgimento delle realtà economiche e produttive locali. La naturale vocazione del nostro territorio suggerisce di guardare ad alcuni comparti in particolare: quello economico legato all’agroalimentare, ed a quelli del turismo, dell’informatica, dello sport.
L’obiettivo è di dare ai nostri ragazzi maggiori opportunità di poter mettere a frutto talenti e ambizioni nella loro terra, e di diventare attrattivi anche per altri giovani in cerca di una sede universitaria di qualità e a misura d’uomo.”
“Affinché l’obiettivo di un radicamento dell’attività universitaria a Ragusa possa compiersi completamente – aggiunge l’assessore Clorinda Arezzo – sarà dovere di tutti i soggetti coinvolti, in primis dell’Amministrazione, curare i servizi per i nostri studenti, che hanno bisogno di maggiore mobilità e di poter svolgere attività extracurriculari, a cominciare da quella sportiva. E’ una sfida che la città dovrà saper cogliere. Sono convinta infatti che i vantaggi non riguarderebbero solo gli studenti o chi sarà direttamente coinvolto nell’indotto, ma che tutta la cittadinanza beneficerebbe di nuovi servizi, di nuove energie, di nuove opportunità.”
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