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Petrolio e diesel: prezzi alla pompa ai massimi da febbraio 2025
03 Mar 2026 06:44
I mercati petroliferi aprono la settimana in forte rialzo dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, con conseguenze dirette sui prezzi dei carburanti in Italia. Sebbene l’effetto sui listini della rete non sia ancora pienamente arrivato, il diesel e la benzina registrano già incrementi, confermando una tendenza al rialzo che preoccupa consumatori e operatori del settore.
Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati all’Osservaprezzi del Mimit, aggiornati alle 8 del 1° marzo, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self è di 1,677 euro al litro, in aumento rispetto ai 1,674 euro rilevati il 26 febbraio. I prezzi variano tra 1,667 e 1,692 euro al litro per le principali compagnie, mentre i distributori “no logo” si attestano a 1,659 euro.
Il rialzo più marcato riguarda il diesel self, che raggiunge 1,732 euro al litro, ai massimi dal 26 febbraio 2025. I prezzi dei diversi marchi oscillano tra 1,719 e 1,750 euro al litro, con i no logo a 1,712 euro. Solo sabato scorso, la compagnia IP ha aumentato di 1 centesimo il prezzo raccomandato del diesel, contribuendo alla pressione sui listini.
L’andamento dei prezzi riflette non solo le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, ma anche le dinamiche di mercato dei principali operatori italiani, con possibili effetti sulle spese quotidiane degli automobilisti. Se il trend dovesse consolidarsi nei prossimi giorni, i rincari potrebbero diventare più consistenti, incidendo sul costo dei trasporti e dei beni di largo consumo.
Gli analisti sottolineano come gli sviluppi internazionali continueranno a influenzare le quotazioni del petrolio, con impatti diretti sulla rete distributiva italiana e sulla bolletta dei consumatori.
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