Partiti da Comiso i ciclisti che attraverseranno l’Italia per offrire vacanze ai medici della Lombardia

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Marco Distefano, Salvo Purromuto, Vincenzo Virduzzo, Nunzio e Vincenzo Schembari sono i 5 ciclisti che raggiungeranno Milano per consegnare “il dono dell’ospitalità”. Sabato mattina in piazza, i cinque hanno salutato Comiso alla volta di Modica che è stata la prima tappa. Alla partenza, oltre al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, presente tutta la giunta, il direttore generale dell’ASP 7 di Ragusa, Angelo Aliquò, e l’assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza. Le tre istituzioni hanno patrocinato a titolo oneroso l’evento al quale hanno contribuito anche imprese locali, locali di ristorazione e farmacie. La Regione Lombardia e il Comune di Milano che riceverà i 5 all’arrivo, il 26 giugno, hanno dato il loro patronato all’iniziativa.

“ E’ stata una splendida idea da sposare immediatamente – ha dichiarato il sindaco di Comiso – quella di portare il dono dell’ospitalità per la quale soprattutto i Siciliani si sono sempre contraddistinti. Non potevamo non raccogliere e fare anche nostra questa iniziativa che è finalizzata a dare un ringraziamento a tutti gli angeli della sanità lombarda che non hanno guardato a niente pur di fare il loro dovere e salvare vite durante tutto il picco dei contagi da covid19. L’idea tra l’altro – continua il sindaco – , non è stata abbracciata solo dalle istituzioni che, ognuna per la propria parte ha contribuito, ma anche da ristoratori, imprese e privati che hanno dato il loro contributo spassionato affinchè il tutto si concretizzasse. Anche la Pro Loco di Comiso ha donato dei libri sulla nostra città e sulla sua storia, da donare alla regione Lombardia, in modo da far conoscere cos’è la Sicilia, cos’è Comiso. E Comiso – ha concluso il Sindaco – è una città ricca di generosità, solidarietà e gentilezza”.

“ Ringrazio Marco Distefano e tutti coloro che partecipano a questa bellissima iniziativa – ha aggiunto l’Assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza – perché attraverseranno tutta l’Italia, quell’Italia che ha vissuto la tragedia dell’epidemia che purtroppo, ancora oggi, fa sentire la sua forza, se è vero che si sta combattendo con diversi focolai. Questa iniziativa però, ci unisce. Unisce gli Italiani ricordando la professionalità dei medici ed è un atto di solidarietà che deve scuoterci le coscienze e deve farci capire che questa è una nazione che può dare il meglio, sempre”.

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