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Omicidio a Palermo: Paolo Taormina, 21 anni, ucciso mentre cercava di sedare una rissa
12 Ott 2025 12:30
PALERMO – È morto a 21 anni, per un gesto di coraggio. Perché ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Paolo Taormina, giovane palermitano, ha perso la vita la scorsa notte nel tentativo di salvare un coetaneo aggredito da un gruppo di ragazzi davanti al locale di famiglia, “O’ Skruscio”, a pochi passi dal Teatro Massimo.
Un atto di generosità e altruismo, simile a quello di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso nel 2020 a Colleferro per essere intervenuto in difesa di un amico. Anche Paolo ha agito d’istinto, spinto da un senso profondo di giustizia.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava all’interno del locale quando ha notato un gruppo di ragazzi accanirsi con violenza su un coetaneo. Senza esitare, è intervenuto per fermarli e proteggere la vittima, già a terra e inerme. Sembrava esser riuscito a calmare la situazione, quando uno degli aggressori ha estratto una pistola e gli ha sparato a bruciapelo, colpendolo alla fronte.
L’arrivo dei soccorsi è stato immediato, ma per Paolo non c’è stato nulla da fare. È morto poco dopo.
Straziante il dolore della madre, che davanti alle telecamere ha gridato tutta la disperazione per la perdita del figlio:
“Ma come si fa? Qual è la motivazione? Mi hanno distrutto la vita. Come si fa a sparare in testa a un ragazzo? Come faccio a vivere ora? Mi avete tolto la speranza.”
Nelle ultime ore, i carabinieri hanno fermato un giovane nel quartiere Uditore, ritenuto il presunto omicida di Paolo Taormina. È stato individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte.
La salma del ragazzo è stata trasferita alla camera ardente del Policlinico di Palermo, dove in tanti si sono già recati per un ultimo saluto.

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