Non solo la Posidonia. Sulle spiagge iblee arriva anche la Cymodocea nodosa 

Grandi quantità di pianta marina di questa specie accumulata nelle spiagge del litorale ibleo. Non era nota, nel territorio, come lo è invece la Posidonia. Eppure è una pianta acquatica che vive nei fondali sabbiosi ed è fondamentale per l’ecosistema mediterraneo. L’appello alla rimozione ed allo smaltimento della Cymodocea nodosa arriva dai Circoli “Il Carrubo” di Ragusa, “Kiafura” di Scicli, “Sikelion” di Ispica, “Melograno” di Modica di Legambiente. Sono questi soggetti che hanno scritto ai sindaci dei Comuni costieri chiedendo una corretta gestione degli accumuli formatisi lungo la costa dopo lo spiaggiamento registratosi durante le recenti mareggiate. Un intervento, quello di Legambiente, volto a prevenire problemi ambientali e ad evitare che presentasse un aumento dei costi di smaltimento: di fatto si suggeriscono quali potrebbero essere le migliori opzioni per la gestione di questi accumuli dal punto di vista ambientale ed economico. La Cymodocea nodosa è una pianta marina fondamentale per l’ecosistema del Mar Mediterraneo, dove forma praterie su fondali sabbiosi o fangosi a bassa profondità. Protegge le coste dall’erosione, produce ossigeno e funge da habitat (“nursery”) per numerose specie marine. A differenza della Posidonia oceanica, è di dimensioni minori, ha un colore verde più chiaro e non forma la tipica “matte” (struttura a terrazzamento) poiché i suoi rizomi non crescono verticalmente. È una specie protetta dall’Unione Europea, cruciale per la biodiversità ed è minacciata da ormeggi, pesca a strascico e inquinamento.

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