Ragusa, “Il Comune di Ragusa ha aumentato le tariffe per l’espurgo dei pozzi neri. Ci siamo infognati”; niente umorismo per Ragusa, queste sono le dichiarazioni di nota di Gianni Lauretta, consigliere comunale PD.
Carbone sotto l’albero per i cittadini ragusani che devono mettere ancora una volta in più la mano nella tasca del pantolone per far fronte a questa ennesima tassa aumentata per il vivere civile.
Già ieri e oggi alcuni cittadini, recatisi all’ufficio comunale competente per la consegna dei bollettini (anche se già pagati nel mese di dicembre) per l’espurgo dei pozzi neri, hanno fatto la spiacevole scoperta.
“Con una delibera di Giunta – continua Lauretta – è aumentato il servizio di espurgo delle fosse biologiche da 18 a 60 euro. Un aumento pari al 340% . L’ufficio inizialmente aveva rifiutato di ricevere i bollettini ma, dopo tutta una serie di insistenze, sono stati ritirati con riserva di eventuale integrazione a 60 euro. Si tratta, qualora ci fosse bisogno di dimostrarlo, di una ulteriore scelta vergognosa dell’Amministrazione Dipasquale perché quelle famiglie non servite da rete fognaria dovranno pagare, oltre il canone di depurazione della fogna già previsto nella bolletta idrica, anche 60 euro invece di 18 per ogni intervento di espurgo. Tutto questo determinerà un aggravio economico notevole a carico di tutte quelle famiglie che dovranno occuparsi dell’espurgo deòle fosse biologiche diverse volte al mese. Siamo arrivati al punto di dover fare i conti con quante volte è necessario andare al bagno per evitare di spendere di più?”; conclude Lauretta.
Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
Quest’ultimo aumento è frutto di un autogestione del problema da parte dell’Amministrazione che, senza nessuna consultazione preventivo in Consiglio Comunale, stabilisce il prezzo della tassa. Aspetto che il consigliere del PD considera: illegittimo.
“Questo sindaco – dice ancora Lauretta – abituato ad imporsi arrogantemente nei confronti della sua maggioranza senza che alcuno prenda posizione, forse pensa che anche questa volta i cittadini subiranno ancora. E per di più senza dire niente. Sia chiaro che noi del Partito Democratico non ci stiamo. Non ci stiamo per niente a questo modo inqualificabile di amministrare la città”.
Divergenze politiche a parte, soprattutto adesso, la necessità è quella di amministrare una città dove, come un’azienda, bisogna ottimizzare al massimo le risorse disponibili e massimizzare, conseguentemente, i benefici per il bene civile. Per ogni cittadino Ragusano è legittimo attendersi un amministrazione con la “A” maiuscola.
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