Nessuna corsa per i saldi di fine stagione. Colpa dei rincari o del clima mite?


Sono passati 15 giorni dall’avvio della stagione dei saldi invernali, ma il piatto piange. In Sicilia, le vendite dei saldi risultano essere sotto aspettativa un po’ dappertutto. Ragusa, naturalmente, non fa eccezione, così come le grandi città di Palermo e Catania.

A tracciare un primo bilancio è la Fismo Confesercenti Sicilia. In tutte le province siciliane, la tanto sospirata ripresa, non è arrivata. L’anno di riferimento è il 2019, perchè gli anni 2020-2021 sono stati falsati dalla pandemia. Ma purtroppo neanche il 2022 ha fatto registrare il sospirato rialzo e ritorno alla normalità. Colpa del clima mite? Della crisi generale? Del rincaro folle dei prezzi?

A Catania, dopo le prime 48 ore di ensusiamo, l’euforia si è spenta. Stessa sorte a Palermo, dopo appena il quarto giorno di saldi.

La merce in saldo resterà in vendita fino a marzo per lasciare poi spazio alle nuove collezioni primavera-estate. E se già i saldi sono andati così, immaginatevi cosa ci si aspetta quando la merce tornerà a prezzo pieno. La verità è che sicuramente può aver influito il clima mite o la crisi generale. Ma diciamoci la verità: la gente non riesce più a pagare la spesa e le bollette e la prima cosa che si taglia, in questi casi, sono proprio i vestiti e gli accessori. Spiace solo per i commercianti, ma una cosa è certa: non si può continuare ad andare avanti in questo modo. La misura è colma e la gente comincia davvero a sentire il peso delle necessità economiche.

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