NE’ COSENTINI NE’ PICCITTO IL PCL È PER L’ASTENSIONE

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Il dissesto del bilancio del comune, la grave crisi economica e sociale rappresentano la dura realtà a cui il prossimo sindaco dovrà far fronte. Nessun partito, nessuna coalizione nessun candidato sindaco potrà mai far fronte a queste emergenze se non con le solite ricette: licenziamenti, privatizzazioni, aumento della precarizzazione sul lavoro, aumento delle tasse e dei tributi, tagli dei servizi, aumento del consumo di suolo e della speculazione edilizia. Tutto questo porterà inevitabilmente ad una conseguenza: l’ulteriore impoverimento delle famiglie dei lavoratori, l’ulteriore aumento del disastro ambientale, delle discriminazioni sociali e delle differenze tra la parte ricca e della parte povera della popolazione. Del resto al di là degli eden ambientali e digitali, dei mondi perfetti e splendidamente produttivi, delle sicurezze e delle certezze disegnati dai programmi di governo dei due candidati esiste una sola squallida realtà fatta di sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente: il sistema di produzione capitalista.

Coscienti di quanti sacrifici sono stati chiesti ai lavoratori e di quanti ancora ne saranno chiesti per pagare la crisi dei padroni e delle banche usuraie il PCL da indicazione per l’astensione consapevole dalle urne nella piena convinzione della prospettiva di una società governata dai lavoratori.

Solo la rivoluzione cambia le cose.

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