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“Minchia Signor Tenente” a Comiso: la mafia raccontata con ironia al Teatro Naselli
26 Gen 2026 19:00
Una piccola caserma in cima a un cucuzzolo siciliano, cinque carabinieri, una routine fatta di abitudini, affetti e ironia. Poi l’arrivo di un nuovo tenente, deciso a cambiare tutto. È questo il cuore di “Minchia Signor Tenente”, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Antonio Grosso, in scena venerdì 30 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Naselli di Comiso.
Una commedia brillante e pungente che affronta uno dei temi più complessi della storia italiana recente, quello della mafia, scegliendo una strada originale: la risata come strumento di denuncia e consapevolezza.
L’azione si svolge nel 1992, anno simbolo e drammatico per il Paese. In una sperduta caserma siciliana, i cinque militari – provenienti da diverse regioni d’Italia – hanno costruito una piccola famiglia in divisa. La quotidianità scorre tra turni, battute, chiacchiere e denunce improbabili, come quelle di Parerella, il “matto del paese”. Il massimo allarme sembra essere il furto di qualche gallina.
Ma l’equilibrio si spezza con l’arrivo di un tenente rigido e inflessibile, deciso a imporre disciplina e regole. Da quel momento, ogni personaggio è costretto a fare i conti con le proprie paure, le fragilità, il senso di giustizia e il significato più profondo della libertà.
Sul palco, insieme ad Antonio Grosso, un cast corale composto da Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Franco Scascitelli, Mariano Viggiano e Martina Zuccarello.
«“Minchia Signor Tenente” esplora il concetto di libertà attraverso l’amore, l’amicizia e l’onestà – spiega Antonio Grosso nelle note di regia –. Dopo vent’anni torno a dirigere questo cult del teatro italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità».
Uno spettacolo capace di emozionare, divertire e far riflettere, parlando a pubblici diversi con un linguaggio diretto e umano. Un esempio di teatro civile senza retorica, dove la comicità diventa una forma di resistenza.
«Portiamo a Comiso un titolo che è diventato un punto di riferimento del teatro civile italiano – sottolinea Alessandro Di Salvo, presidente dell’Associazione La Girandola –. Antonio Grosso riesce a raccontare la mafia con un linguaggio che arriva a tutti: la risata come presa di coscienza».
Per agevolare la partecipazione del pubblico, il Teatro Naselli offre, su prenotazione, due servizi: animazione per bambini dalle 20.30 fino al termine dello spettacolo e servizio taxi andata e ritorno casa-teatro.
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