Un ammanco di 369.000 euro sul budget destinato alle prestazioni convenzionate dei laboratori di analisi della provincia di Ragusa sta suscitando forte preoccupazione. A denunciarlo è il Movimento Laboratori Siciliani (MLS) tramite il segretario regionale e provinciale Salvatore Battaglia, che definisce la vicenda «gravissima e penalizzante per il territorio ibleo». Secondo quanto riportato dal sindacato, […]
Mancato accordo sanità privata: lunedì 24 agosto sit-in di protesta davanti alla Prefettura di Ragusa
21 Ago 2020 10:01
Lunedì 24 agosto, dalle 11 alle 13, il personale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl terrà un sit-in in via Mario Rapisardi, dinanzi alla Prefettura di Ragusa, per fare valere le proprie ragioni. Saranno presenti i segretari generali di categoria, rispettivamente Nunzio Fernandez, Daniele Passanisi e Franco Rocca.
Le parti datoriali Aiop ed Aris non hanno proceduto nei tempi concordati alla ratifica definitiva del testo della preintesa del Ccnl della Sanità privata siglato lo scorso 10 giugno. Per questo motivo è stato proclamato lo stato di agitazione e programmate una serie di azioni di protesta congiunte su tutto il territorio nazionale.
“In questo scenario – affermano i tre segretari all’unisono – diventa insopportabile che le singole Ausl procedano con accordi nei confronti del privato accreditato, lo stesso che si rifiuta di sottoscrivere il Ccnl per i propri dipendenti.
Per questo riteniamo che, nell’ambito di questo percorso, sia utile non solo protestare nei confronti dei datori di lavoro ma sensibilizzare i cittadini sulle ragioni di una vertenza che vede, dopo un lungo percorso, ancora una volta, i datori di lavoro della sanità privata assumere un atteggiamento di ricatto non solo nei confronti dei lavoratori ma anche delle istituzioni.
Proprio a queste ultime, chiediamo di prendere una posizione a tutela dei diritti dei lavoratori ma anche degli interessi della collettività, agendo in modo inequivocabile sia sospendendo gli aumenti tariffari a chi non adegua i tabellari sia revocando gli accreditamenti a chi, pur quotato in borsa, specula sul salario dei lavoratori. Nella storia contrattuale e delle relazioni del settore mai si era verificata una simile situazione nella quale le controparti firmatarie di un Ccnl disconoscevano testi, mesi di trattative e anni di mobilitazione nonché se stesse non procedendo alla sottoscrizione definitiva”.
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