Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
L’ON. RAGUSA CHIEDE AIUTI ECONOMICI PER LE IMPRESE AGRICOLE
04 Set 2012 13:40
È l’assessore regionale all’agricoltura Aiello il destinatario della richiesta dell’On. Orazio Ragusa che, provvedimenti alla mano, chiede che si applichino le misure in precedenza approvate dalla Regione e contenute nella normativa facente capo alla legge 25. La Regione è chiamata ad intervenire con urgenza, date le drammatiche condizioni in cui versa l’agricoltura iblea, messa in ginocchio da recenti calamità naturali e dalla disattenzione delle amministrazioni. La normativa in questione prevede che gli aiuti siano finalizzati al rimpinguamento del fondo di solidarietà regionale, utile alla ripresa economica e produttiva delle aziende agricole danneggiate da avversità atmosferiche; al sostegno per la stipula dei contratti assicurativi contro danni derivanti da eventi calamitosi e per il patrimonio delle cooperative agricole e società di capitali che aumenteranno il proprio capitale sociale; alla possibilità di prorogare la scadenza delle esposizioni agrarie; ai finanziamenti a tasso agevolato per la gestione dell’azienda e per l’adeguamento in materia di tutela e sicurezza dei luoghi di lavoro; ai contributi in conto interesse per il ripianamento delle esposizioni debitorie e per finanziare il consolidamento delle esposizioni nei confronti dell’Inps. Il fondo regionale di garanzia, inoltre, consentirà di utilizzare garanzie a favore delle imprese agricole facilitando l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.
L’On. Ragusa conclude con queste parole la sua richiesta: «La concreta attivazione di questi strumenti consentirà ai numerosi imprenditori agricoli della Provincia di Ragusa di contare su strumenti concreti per arginare la gravissima crisi strutturale che ha colpito l’intero comparto».
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