LEGAMBIENTE DENUNCIA: AD ISPICA UN “CANILE FAI DA TE”

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Protagonisti dell’insolita iniziativa volta alla cura dei cani randagi due coniugi ispicesi che, appena fuori dal centro urbano, hanno messo su un vero e proprio “canile fai da te”. Un canile che opera, ormai da diversi anni, in difetto delle autorizzazioni di legge, e del tutto al di fuori da qualsiasi sistema di controllo pubblico che ne assicuri l’idoneità strutturale e igienico-sanitaria. L’area fu chiusa nel 2011 in seguito ad alcuni controlli dei NAS e dei veterinari della ASL 7 di Ragusa che  rilevarono alcune irregolarità come manzanza di microchip di numerosi esemplari e violazione delle norme igieniche. Dopo il periodo di fermo, l’attività del canile abusivo è ripresa a pieno ritmo con la conseguenza che  i residenti nella zona vivono in uno stato di ansia. La recinzione sarebbe realizzata in modo alquanto precario, e renderebbe reale il pericolo di fuga degli esemplari e inoltre, vi è il sospetto che le carcasse degli animali vengano sepolte in loco, col conseguente rischio per la salubrità delle falde acquifere sottostanti. Dinanzi a tutto ciò, Legambiente Ispica ritiene doveroso chiedere a gran voce che le Istituzioni, ciascuna per quanto di spettanza, facciano la loro parte: è evidente che i due coniugi che gestiscono la struttura, malgrado le ottime intenzioni, sono in difficoltà a farlo rispettando gli standard di sicurezza, ambientale e sanitaria, previsti per legge. Occorre, insomma, una soluzione equa, che tuteli in modo adeguato persone, animali e salute pubblica.

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