LE NUOVE MISURE PER IL CREDITO ALLE PMI

Il consiglio di amministrazione di Unifidi Imprese Sicilia ha deliberato di aderire al nuovo accordo firmato il 28 febbraio scorso tra il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Associazione bancaria italiana e le Associazioni nazionali di imprese, tra cui Assoconfidi in rappresentanza delle federazioni dei confidi, denominato “Nuove misure per il credito alle Pmi”.

L’obiettivo dell’accordo  è “assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che pur registrando tensioni presentano comunque prospettive economiche positive”. Di qui l’azione per “creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità e una maggiore facilità nel traghettare le imprese verso un’auspicata inversione del ciclo economico”.

Le Pmi, al momento della domanda, non devono avere posizioni classificate dalla banca come “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o scadute/sconfinate da oltre 90 giorni, né procedure esecutive in corso.

Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di tre tipi. Innanzitutto le operazioni di sospensione dei finanziamenti. In questo campo rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing immobiliare e mobiliare. “Possono essere ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che non abbiano già usufruito della sospensione prevista dall’Avviso comune del 3 agosto 2009. Le rate non devono essere scadute da oltre 90 giorni”.

Per quanto riguarda le operazioni di allungamento dei finanziamenti, è prevista la possibilità di allungare la durata dei mutui, quella di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili e quella di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione. “Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento – spiegano i vertici Unifidi – i mutui che non abbiano beneficiato di analoga facilitazione secondo quanto previsto dall’accordo per il credito alle Pmi del 16 febbraio 2011. Possono essere ammessi all’allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo di sospensione”.

La terza categoria di interventi è quella delle operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività, che sono connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall’impresa. “Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 – viene chiarito – per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a concedere un finanziamento proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa”.

Le richieste dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2012 utilizzando i moduli predisposti dalle singole banche; le domande di allungamento dei mutui che alla suddetta data del 31/12/2012 dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.

Le banche sono tenute a rispondere entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda; per le imprese che non presentano ritardi nei pagamenti, le domande si intendono ammesse al beneficio nel silenzio assenso. In caso di esito negativo, la banca deve rendere un esplicito rifiuto. Per ulteriori dettagli, ci si potrà rivolgere alla Filiale provinciale di Unifidi  che ha rilasciato le garanzie riferite alle operazioni ammissibili dall’accordo.

 

 

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