Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
Le collanine piacciono, i calici no. Ladri nel santuario Madonna della Salute a Vittoria
29 Apr 2025 17:25
Ladri in azione nel santuario Madonna della Salute a Vittoria. I ladri sono entrati in azione nella notte tra domenica e lunedì ai danni dell’edificio sacro situato lungo la strada provinciale che da Vittoria conduce in direzione di Acate.
I ladri hanno forzato il portone d’ingresso principale della chiesa, situato in cima a una piccola scalinata e sono riusciti a penetrare all’interno. Hanno preso di mira la cassaforte dove erano custoditi alcuni oggetti preziosi (catenine, braccialetti) donati come ex voto da alcuni fedeli. Nella cassaforte c’erano anche alcuni oggetti sacri: il calice, la pisside, una teca e le ampolline, tutti in argento, ma sono stati prelevati e lasciati a terra, sul pavimento. Prima di andar via i ladri hanno divelto anche l’impianto di videosorveglianza portandolo con se, probabilmente nel tentativo di evitare di essere identificati. L’impianto però non è collegato a una centrale.
Il furto è stato scoperto lunedì mattina da un parrocchiano che si era recato nella chiesa e che ha avvertito il parroco, don Giovanni Cappello. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri. I rilievi sono stati eseguiti anche dalla Polizia. I ladri, nella fuga, hanno lasciato sul posto un piede di porco utilizzato per forzare il portone d’ingresso.
Il santuario Madonna della Salute è uno dei sette edifici di culto della diocesi di Ragusa individuati come luogo di pellegrinaggio e nei quali i fedeli possono conseguire l’indulgenza plenaria per il Giubileo diocesano in occasione del 75° anniversario di fondazione della Diocesi e del Giubileo ordinario indetto da Papa Francesco per il 2025.
Il parroco ha informato la comunità attraverso un messaggio sui social e ha lanciato un appello. “Non si tratta solo di un atto contro un edificio sacro – ha detto don Gianni Cappello – ma di un’offesa alla fede, alla dignità e al cuore pulsante della nostra città. Rivolgiamo un appello accorato al nostro sindaco: chiediamo attenzione, protezione e interventi concreti per garantire maggiore sicurezza non solo al nostro luogo di culto, ma all’intera comunità”.
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