La Sicilia spegna le insegne per una sera. La protesta contro il caro bollette


La Sicilia ha spento le insegne per una sera. Ieri sera, la protesta indetta dalla Fipe, denominata “La Sicilia spegne le insegne”, ha disseminato il buio le città più popolose della nostra Isola.

Secondo le stime dell’associazione di categoria, almeno il 60% degli associati, in Sicilia, ha aderito spegnendo la propria insegna, per dare un segnale di sofferenza rispetto al fenomeno del caro bollette che sta mettendo tutti in ginocchio e che sta costringendo molte imprese alla chiusura.

“Proprio ieri sera, dopo avere raccolto le foto di molti centri della Sicilia grazie a cui gli operatori economici ci mettevano a parte della loro adesione alla manifestazione di protesta – aggiunge Manenti – facevo una riflessione, e cioè: a chi le compagnie dell’energia elettrica presenteranno le loro bollette se tutte queste attività chiuderanno? Come sperano, queste stesse compagnie, di proseguire se non ci sarà più nessuno a pagare? O ritengono che la corda non si spezzerà? Tutto quello che sta accadendo è semplicemente assurdo e nessuno se lo meritava dopo i due anni e mezzo di pandemia che ci avevano rotto le ossa. Adesso, dobbiamo lottare per fronteggiare questa situazione”.

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