La scuola a Modica ai tempi del Covid. Se ne è parlato oggi con l'assessore regionale Lagalla - Ragusa Oggi

La scuola a Modica ai tempi del Covid. Se ne è parlato oggi con l’assessore regionale Lagalla


Condividi su:


La scuola a Modica ai tempi del Covid. Se ne è parlato oggi con l’assessore regionale Lagalla
Attualità
7 agosto 2020 20:29

L’Assessore Regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, ha incontrato  nell’aula consiliare tutti i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado nel territorio di Modica e qualcuno proveniente anche dai comuni limitrofi, oltre che i rappresentanti sindacali del comparto scuola. Si è discusso, tra le altre cose, della riapertura delle lezioni nel mese di settembre, di assistenza igienico sanitaria, di trasporti, di sdoppiamento delle classi e di formazione delle classi dell’infanzia. All’Assessore Lagalla  da parte del primo cittadino di Modica sono state chieste più che risorse economiche, un incremento del personale sia docente che Ata. Il primo per facilitare lo sdoppiamento delle classi, il secondo per integrare il personale già presente che, se rimane in numero esiguo, non potrà mai provvedere anche alle operazioni di sanificazione in aggiunta a quelle già di propria competenza”. Al termine dell’intervento del Sindaco, i Dirigenti hanno rivolto le proprie domande all’Assessore Lagalla. Diversi gli argomenti trattati a cominciare dall’inizio del prossimo anno scolastico: “A partire dal 14 settembre si potranno riaprire i cancelli – ha dichiarato l’Assessore Lagalla – ma non è una data obbligatoria. Daremo possibilità di scelta ai singoli Istituti di cominciare nei giorni seguenti, valutando anche la possibilità di postdatare l’inizio dell’anno scolastico a dopo il referendum del 20 e 21 settembre e progressivamente potranno rientrare i vari anni. Quindi non per forza tutti gli alunni dovranno essere in classe lo stesso giorno”. Argomento scottante i test sierologici per il personale docente e Ata: “Non abbiamo ancora nessuna notizia certa anche se è in discussione la possibilità di effettuare gli esami a carico del SSN per tutto il personale. Al momento avrei piuttosto un suggerimento, cioè effettuare il vaccino antinfluenzale stagionale per evitare che un normale raffreddore si trasformi in un allarme incontrollato per tutta la Regione”.


Condividi su:


Commenti

Post nella stessa Categoria