Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
La Regione non attiva il quarto anno all’Euroform. Decine di ragazzi rischiano di non diplomarsi.
10 Gen 2023 09:38
I corsi del quarto anno della scuola professionale Euroform, la scuola professionale dei mestieri, che ha tra le vari sedi sparse in Sicilia, anche una molto frequentata a Modica, avviati con molto entusiasmo e con risultati più che lusinghieri per il triennio, sembrano essere giunti adesso ad una impasse. Ad oggi, infatti ragazzi iscritti non possono conseguire il diploma a causa del mancato avvio del quarto anno, che avrebbe permesso loro di ottenere la qualifica professionale.
La situazione, come è ovvio che sia, sta causando grande preoccupazione tra gli studenti e le loro famiglie le quali temono che i propri ragazzi, dopo tre anni di studio ed impegno rischiano di non potersi diplomare ed ottenere l’attestato che permetterebbe loro di inserirsi con una qualifica nel mondo del lavoro.
Da ciò che abbiamo potuto sapere, pare che il problema risieda esclusivamente nell’assessorato regionale all’istruzione che non non ha dato la stessa attenzione all’iter del quarto anno rispetto ai primi tre anni, nonostante sia stato fatto presente il problema. L’iter per l’avvio dei corsi era pronto ma nella sostanza non è stato emesso il decreto di avvio a causa della mancanza di personale. E’ quindi plausibile che la Regione pone maggiore attenzione all’avvio, quasi regolare, dei primi tre anni in quanto i ragazzi sono in obbligo scolastico (entro i 16 anni) e meno all’avvio del quarto.
Nonostante i vertici di Euroform, abbiano sollecitato gli uffici regionali, ancora nessuna buona nuova è giunta da Palermo e siamo già a gennaio, quasi alla fine del primo quadrimestre.
L’ipotesi che salti l’anno scolastico è sempre più concreta.
Una inerzia burocratica inaccettabile per i ragazzi che rischiano di perdere un anno scolastico importante per il loro futuro lavorativo.
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