La morte improvvisa del giovane diciottenne: lacrime amare e dolore. Disposto sequestro salma come atto dovuto

Un dolore improvviso, lancinante. All’alba di oggi è morto ad Acate il giovane Salvatore Petino. Il giovane, 18 anni, è morto alle 7,15 di domenica mattina. Aveva trascorso la serata fuori casa con gli amici ed era rientrato quasi all’alba. Il giovane si è sentito male all’improvviso ed è purtroppo andato via in pochi minuti, senza dare tempo ai familiari di chiamare i soccorsi. Mamma e papà lo hanno trovato troppo tardi e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Una vicenda tuttora avvolta nel mistero: Salvatore Petino, conosciuto come Tatò, sarebbe morto per cause naturali, un improvviso arresto cardiaco, un infarto che diventa un evento quasi inspiegabile vista la giovane età del ragazzo. Le cause potrebbero però essere molteplici. Il giovane aveva trascorso le ore della sera con gli amici ed era rientrato molto tardi.

Nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti. Il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore di turno, Santo Fornasier, che ha disposto il sequestro della salma e che potrebbe decidere ulteriori accertamenti per accertare le cause del decesso e potrebbe disporre l’autopsia. La decisione si conoscerà nelle prossime ore. Nel frattempo la cittadina si stringe attorno ai familiari di Salvatore. Il papà Emanuele gestisce ad Acate un negozio di oggettistica molto noto, anche altri familiari lavorano in attività commerciali. Salvatore, ancora giovanissimo, aiutava talvolta nell’attività di famiglia.

“Conoscevo molto bene Salvatore, l’ho visto crescere – dice affranto il sindaco Gianfranco Fidone ai microfoni di Ragusaoggi – Conosco il papà Emanuele, una persona speciale e altri familiari. Con qualcuno ho anche vissuto gli anni della scuola e per questo, fin da piccolo, sono stato sempre molto vicino alla famiglia. Tutti noi, io la Giunta, l’intera Acate siamo vicini alla famiglia per questo momento così doloroso”.

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