«Una persona che soffre, che è malata in modo irreversibile, che è tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e che chiede di poter porre fine alla propria esistenza con dignità ha il diritto di ricevere una risposta certa e tempestiva». Parte da questa premessa il disegno di legge depositato all’Assemblea regionale siciliana dai […]
La magistratura iblea protesta e martedì fa flashmob davanti tribunale
20 Dic 2020 20:18
La magistratura onoraria tutta, nello svolgimento delle proprie funzioni, ritiene di non godere di retribuzione congrua e certa, di alcuna copertura assicurativa, né di indennità di malattia o di infortunio, pur essendo da anni al servizio dell’amministrazione statale;
-detta situazione di svantaggio e vulnerabilità è resa ancora più evidente in un contesto così difficile, come quello che stiamo vivendo, sotto il profilo della sicurezza e salute personale, a causa della persistente ondata pandemica Covid 19;
-tale condizione di precariato è determinata dal mancato riconoscimento di qualsivoglia istituto giuslavoristico in essere tra la magistratura onoraria e l’amministrazione statale ed il, conseguente, mancato riconoscimento dei diritti costituzionalmente garantiti a tutti i lavoratori, siano essi pubblici che privati;
-tutta la magistratura onoraria ritiene, ad oggi, inaccettabile questa condizione di privazione della dignità professionale, tanto più perché determinata dallo Stato, il cui compito costituzionalmente previsto è quello di garantire i diritti di tutti i cittadini e promuovere l’uguaglianza degli stessi di fronte alla legge;
– a seguito di questa sofferta presa d’atto, tre toghe onorarie del Tribunale di Palermo, e successivamente altri colleghi onorari di diverse sedi nazionali, hanno intrapreso lo sciopero della fame (attualmente sospeso), confidando che le Istituzioni intervengano, per riconoscere a tutta la categoria quei diritti e quelle assistenze costituzionalmente garantite;
– in questo quadro di disagio, anche la magistratura onoraria iblea, come già avvenuto in altre sedi di Tribunale, vuole manifestare contro il precariato in cui versa, a mezzo di un “flash mob” all’esterno del Tribunale di Ragusa il giorno 22.12.2020 alle ore 12.00, mantenendo l’adeguato distanziamento di sicurezza nel rispetto della normativa anticovid;
-l’intento del “flash mob” è quello di rievocare lo sciopero “del pane e delle rose”, tenutosi in America all’inizio del secolo per rivendicare a favore di tutta la categoria il diritto all’equo compenso, alle assistenze e tutele di legge, che spettano a ciascun lavoratore;
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