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La Luna, Mercurio e Polluce nel cielo siciliano: lo scatto di Enrico Modica alla vigilia dell’eclissi
12 Ago 2026 09:15
Una sottile falce di Luna, Mercurio appena visibile sull’orizzonte e Polluce, nella costellazione dei Gemelli. È questa la suggestiva scena immortalata all’alba dell’11 agosto 2026, a Siracusa, dal fotografo astrofotografico Enrico Modica, proprio alla vigilia dell’eclissi solare del 12 agosto.
L’immagine restituisce un piccolo angolo di cielo siciliano capace di raccontare, allo stesso tempo, la bellezza della volta celeste e le enormi distanze che separano gli oggetti che la compongono. La Luna, distante mediamente circa 384 mila chilometri dalla Terra, appare infatti apparentemente vicina a Mercurio, che in realtà si trova a milioni di chilometri dal nostro pianeta. Ancora più lontano si trova Polluce, una delle stelle più luminose della costellazione dei Gemelli, la cui luce impiega circa 34 anni per raggiungere la Terra.
A rendere ancora più particolare lo scatto è la luce cinerea, il debole chiarore che consente di distinguere anche la porzione della superficie lunare non direttamente illuminata dal Sole. Un fenomeno che dona maggiore profondità alla falce e permette di cogliere dettagli che normalmente rimangono nascosti nella parte in ombra.
Per realizzare la fotografia, Enrico Modica ha utilizzato una Nikon D750 abbinata a un obiettivo Nikkor 24-120 mm F/4, realizzando una sequenza di 15 esposizioni successivamente elaborate attraverso la tecnica dello stacking. Una metodologia che consente di combinare più immagini per ottenere un risultato più definito e ricco di dettagli.
Lo scatto assume un significato particolare anche per la sua collocazione temporale. È stato infatti realizzato poche ore prima dell’eclissi solare del 12 agosto, uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’estate 2026 e un evento che ha riportato ancora una volta gli occhi degli appassionati verso il cielo.
La fotografia di Modica diventa così anche una testimonianza della qualità del cielo siciliano come scenario per l’osservazione astronomica e per l’astrofotografia. In una sola immagine convivono infatti corpi celesti separati da distanze enormemente diverse, ma che dalla Terra possono apparire sorprendentemente vicini.
Un’immagine nata all’alba, a Siracusa, che offre dunque una prospettiva affascinante sul nostro posto nell’Universo: ciò che sembra vicino nel cielo può essere, in realtà, distante milioni o addirittura miliardi di chilometri.
L’eclissi del 12 agosto: come osservarla in sicurezza
L’appuntamento è per mercoledì 12 agosto, quando il cielo offrirà uno degli eventi astronomici più attesi dell’estate. L’eclissi sarà totale in alcune aree d’Europa, tra cui la Spagna, mentre dall’Italia sarà visibile soltanto come eclissi parziale. Il fenomeno inizierà intorno alle 19.30, con il Sole già molto basso verso ovest, mentre il culmine è previsto attorno alle 20.20, con orari e condizioni che variano in base alla località.
Per chi vorrà tentare l’osservazione dalla Sicilia, sarà quindi fondamentale scegliere un punto con orizzonte occidentale completamente libero, senza montagne, colline o edifici che possano nascondere il Sole. Proprio la posizione molto bassa del disco solare renderà infatti l’osservazione particolarmente difficile nelle regioni del Centro-Sud.
Ma soprattutto, mai guardare direttamente il Sole senza un’adeguata protezione. Per osservare l’eclissi sono necessari appositi occhiali per eclissi o filtri solari certificati, da utilizzare per tutta la durata dell’osservazione, trattandosi in Italia di un’eclissi parziale. I normali occhiali da sole non offrono una protezione sufficiente e non devono essere utilizzati per guardare il Sole. Anche binocoli, telescopi e macchine fotografiche richiedono filtri solari specifici montati correttamente davanti all’ottica: non è sicuro osservare il Sole attraverso questi strumenti senza un filtro adeguato.
L’INAF ricorda inoltre che, in caso di osservazione diretta, è indispensabile utilizzare dispositivi progettati per l’osservazione solare sicura; in alternativa è possibile ricorrere a sistemi di osservazione indiretta, come la proiezione attraverso un piccolo foro, evitando completamente di fissare il Sole a occhio nudo.
Un appuntamento che, soprattutto dalla Sicilia, richiederà dunque un po’ di fortuna con l’orizzonte e le condizioni atmosferiche, ma che potrà regalare un’immagine particolarmente suggestiva del Sole al tramonto.

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