LA BLACK LIST E’ FRUTTO DELL’INCAPACITA’ AMMINISTRATIVA DI ALFANO

Leggendo, il comunicato del sindaco Alfano in merito all’iscrizione in una “lista nera” presso la Corte dei Conti del Comune di Comiso e che la colpa sarebbe da attribuire ad uno scellerato e dispendioso utilizzo dei soldi pubblici da parte della precedente giunta Digiacomo, non posso esimermi dal porre alcune domande, che nascono spontanee, al primo cittadino sull’ennesima falsità messa in campo per nascondere l’incapacità ad amministrare il Comune di Comiso. È chiaro che l’attuale amministrazione non essendo capace di portare avanti un’attenta riscossione delle entrate comunali, ha iniziato a creare e sommare debiti su debiti, prova ne è che pensando di rimediare a questo flop hanno aumentato la tarsu e il servizio idrico. Volevo chiedere al sindaco il motivo per il quale l’iscrizione nella “black list” spunta solo ora, più precisamente dopo due anni di “buon governo” della sua amministrazione e non prima? Desiderei, ancora, che mi spiegasse come ha fatto ad inserire la dicitura, tra l’altro imposta per legge che “il Comune di Comiso non ha dichiarato dissesto né si trova in condizioni strutturalmente deficitarie” nei decreti di sua diretta emanazione per l’assunzione degli staffisti, uno per tutti il decreto n. 25 del 19 maggio 2009 a firma del Sindaco e del dirigente del servizio finanziario, già ad un anno dal suo insediamento? Come fa, ancora, ad elargire contributi per migliaia di euro ad una miriade di associazioni sparse su tutto il territorio nazionale? In conclusione, volevo suggerire al Sindaco di leggere bene e con più attenzione le notizie della carta stampata, questo lo dico a favore del primo cittadino, perché si parla di Modica con 21 milioni di euro di disavanzo e Comiso con 4 milioni di euro e non 40 milioni come riportato prima sulle gigantografie, al tempo della campagna elettorale e oggi ripetuto nel suo comunicato. Spero che il Sindaco risponda alle mie domande in modo tale da poter fare un po’ di chiarezza, ancora una volta, sui presunti debiti lasciati dalla precedente amministrazione.

 

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