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L’ ARTE PER NARRARE
26 Mar 2013 06:35
Marzia Schenetti , autrice del romanzo il “ Gentiluomo, con “Evil, l’uomo del male” , la recente pubblicazione edita dalla casa editrice il Ciliegio , presentato il 24 Marzo al BUK di Modena, torna a parlare della tematica sulla violenza alle donne.
Un romanzo noir, per rappresentare sentimenti e condizioni contrapposte: una nuova vita “che si apre al mondo” e la “morte dell’anima” incarcerata dietro le sbarre di una cultura che limita ogni forma di libertà personale; le gioie e la passione di una pseudo storia d’amore e le ferite inferte al cuore da un amore violento, che non può definirsi tale: la difficoltà di comunicare e la voglia di urlare al mondo la propria sofferenza, la vergogna di essere continuamente umiliate e maltrattate. Un libro per narrare , lo strumento con cui Marzia Schenetti intende far emergere il problema manifestando la rabbia verso la società e in , particolare , verso le istituzioni incapaci di proteggere i più deboli e a non riuscire a prevenire delitti, che attraverso alcune dinamiche e fatti eclatanti, sono reati annunciati e che, in Italia, non vengono considerati vere emergenze.
Un viaggio nel lato oscuro dell’uomo e della società, “Evil, l’uomo del male” un opera letteraria che dietro il genere del romanzo noir compie un analisi e un prolungamento nel tempo e nello spazio degli “attori” della vicenda scoprendo mostri che si annidano nella vita quotidiana con apparenze insospettabili.
In altre parole, la scrittrice utilizza diverse forme di generi letterari , servendosi, in particolare, del noir e della tecnica del romanzo d’analisi , per operare uno spostamento dall’esterno all’interno : al centro della narrazione non esiste più il rapporto tra il protagonista, Evil, e l’ambiente, ma il rapporto tra l’essere ed il suo inconscio messo a nudo dalle mille sfaccettature dei suoi sentimenti e delle emozioni esternate.
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