Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
“Io c’ero…”. La storia del signor Guglielmo Stornello, sopravvissuto al bombardamento di Scicli all’età di un anno e mezzo
29 Gen 2025 11:59
“Io c’ero…”. Questa è la storia del signor Guglielmo Trovato, sopravvissuto ai bombardamenti su Scicli durante l’inverno del 1943. Guglielmo Trovato aveva un anno e mezzo: la mamma che capisce il pericolo dopo aver sentito il rombo dell’aereo nel cielo di Scicli, prende i suoi due figli in fasce e si nasconde sotto una botte. Lei muore, il piccolo Guglielmo, un anno e mezzo, ferito all’addome, sopravvive, e con lui la sorellina.
Inverno 1943, Scicli subisce tre bombardamenti nel breve volgere di poche settimane. In quella che ai tempi era la via Teramo e oggi si chiama via Trinacria, si consuma l’ennesima tragedia che colpisce tutta la comunità. I due bambini resteranno orfani anche di padre, morto disperso in guerra in Russia.
Guglielmo Stornello alla cerimonia di Villa Penna
Guglielmo Stornello, 83 anni, sciclitano, ieri pomeriggio era presente a Villa Penna, alla messa officiata da Padre Ignazio la China e da don Nello Garofalo per commemorare le vittime del bombardamento del 28 gennaio 1943.
Porta sul corpo la ferita di quella bomba sganciata sulla casa dove abitava da neonato. È l’ultimo testimone superstite di quei fatti e 82 anni dopo la sua testimonianza commuove. Ieri, è stata scoperta la targa commemorativa.
Foto: Tonino Trovato
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