INTERVISTA A GIOVANNI BARONE CANDIDATO ALLA POLTRONA DI PRIMO CITTADINO

D. La Lista Civica “Santa Croce Camerina: Noi ci crediamo” ha l’intento di uscire da uno schema tradizionale della politica. Ciò lo si vuole realizzare abbandonando la demagogia partitica e restituendo al singolo cittadino il diritto di partecipare in maniera attiva e sostanziale alla trasformazione ed al miglioramento del proprio Paese. Qualora riuscirà a sedere sulla poltrona di Sindaco come metterà in pratica questi intenti?

R. “Noi Ci Crediamo” nasce dai santacrocesi per i santacrocesi. Noi ci siamo dotati di uno strumento tanto innovativo quanto fondamentale per ridare al singolo la possibilità di far sentire la propria voce e portarla all’attenzione dell’Amministrazione: l’Assemblea. I cittadini, scegliendo Giovanni Barone, sceglieranno soprattutto un gruppo di uomini e donne di ogni età che hanno anteposto il bene comune alle ambizioni personali: nessun partito detterà le linee programmatiche. Un atto concreto appunto è quello di aver già da ora istituito un Assemblea libera, che si incontrerà 2 volte l’anno per parlare e verificare lo stato di attuazione del programma del Sindaco. Non staremo chiusi nel palazzo, non avrebbe senso. Un Sindaco sta in piedi, cammina accanto ai suoi concittadini,  li ascolta e si mette a servizio. Nel quotidiano.

 

D. In questa Lista Civica i giovani vengono messi in prima fila tanto che ci vengono presentati  come coloro che “hanno ideato, programmato, condotto ed arricchito di contenuti ed entusiasmo questo Progetto”. Come è nato l’incontro con queste menti giovani?

R. Questi giovani mi hanno letteralmente conquistato l’estate scorsa, quando ho avuto modo di conoscerli più approfonditamente. Rivedo in loro l’entusiasmo, la preparazione e la determinazione di chi ha idee chiare e concrete e una forte ambizione a cambiare le cose. Loro hanno bussato alla porta della politica e noi abbiamo semplicemente risposto. Voglio usare un loro motto “perché qualcosa cambi, dobbiamo cambiare qualcosa”. Io credo che con questi presupposti Santa Croce possa cambiare davvero!

 

D. In un commento all’articolo relativo all’annuncio della sua Candidatura  a Sindaco viene messo in dubbio il fattore “novità,” che in più occasioni avete rimarcato.  Nel commentare il nostro lettore ha parlato del “carrozzone che proviene dal palazzo” e di una “lista fatta di persone poco coerenti”. A lei la possibilità di rispondere e di motivare tale risposta. 

R. Dobbiamo intenderci sul concetto di novità. Se io che faccio politica da circa 11 anni sono il vecchio allora penso che sia solo un giudizio fine a sé stesso. Se “NOI CI CREDIAMO” dovesse presentarsi esattamente con lo stesso schema della maggioranza che ha governato negli ultimi 10 anni, allora non ci sarebbe nulla da ridire su questo suo commento; la novità comunque non sta solo nelle persone, ma negli atteggiamenti e nella proposta. Ma vi invito a giudicare e a farvi un’idea chiara solo dopo avere visto la lista e la squadra assessoriale. Allora ascolterò con piacere tutte le critiche e i giudizi, positivi e negativi. Prima di allora penso che siano solo pregiudizi e deboli argomenti dei nostri avversari. Noi abbiamo un altro stile, non giudichiamo gli altri, pensiamo solo a migliorare noi stessi.

 

D. In una nota inviata alla stampa viene precisato che a tener unito un gruppo tanto grande, quanto eterogeneo, non sono stati “gli ordini e le disposizioni delle segreterie di partito”, mentre ci sono voci, vere o meno non sta a noi stabilirlo, che affermano che la scelta ricaduta su di lei sia stata dettata da decisioni di personalità di spicco come Nello Dipasquale, Pinuccio Lavima e Giovanni Cosentini esponenti rispettivamente di Territorio, Udc e Pid. Possiamo pensare che ci sia stata magari una “lieve ingerenza” di costoro a suo favore, oppure la scelta è stata “tutta” ad opera dei simpatizzanti di tale Lista?

R. Le ingerenze, se ci sono, avvengono prima di decidere. Non ho mai visto o sentito ingerenze a posteriori. Io sono stato indicato come candidato di questa lista, pubblicamente, venerdì sera alla presenza di oltre 50 persone del nucleo fondante di Noi Ci Crediamo. Tutto il resto è accaduto solo dopo. Qualcuno ha volutamente tentato di storpiare, in modo piuttosto semplicistico e banale, la spontaneità e la linearità di un lavoro che va avanti da oltre 4 mesi. Noi non ci facciamo influenzare da nessuno. Siamo aperti al confronto con tutti, ma su basi chiare e leali. Non abbiamo bisogno di ufficializzazioni o di benedizioni. Chi vuole lavorare con noi è il benvenuto. Senza alcuna preclusione. Pretendiamo solo il rispetto dei principi che abbiamo stabilito insieme.

 

D. Qualora non dovesse avere successo la sua corsa per divenire il prossimo Sindaco di S. Croce Camerina, chi dovrebbe esserlo e, comunque, quale schieramento le sembra il più adatto, escluso ovviamente il suo?

R. La domanda è molto stuzzicante. Ma al momento non vedo schieramenti, in queste elezioni, ma solo autocandidature o candidature di bandiera, come è quella di un segretario di partito. Sono libere espressioni, assolutamente legittime, di volontà molto circoscritte e limitate a nuclei ristretti di persone. C’è un passaggio assembleare, fondamentale ai fini della definizione del nostro progetto; poi in questo quadro frastagliato ci sono ancora margini per condivisioni di percorsi. Noi  stiamo lavorando per creare una coalizione ancora più allargata, che raccolga il meglio degli uomini e delle donne che vogliono fare politica seriamente a Santa Croce. Questa è la vera sfida, che merita di essere vissuta in pieno e per la quale siamo disposti a dare tutto. 

 

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