Inflazione pazza: dal caro-burro al caro-energia e gioielli, al crollo degli smartphone, la classifica che sorprende

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Negli ultimi sei anni l’Italia ha visto una vera e propria rivoluzione nei prezzi al dettaglio. Lo rivela un’analisi del Codacons basata su dati Istat, che confronta i listini del 2019 con quelli di oggi. Il risultato? Un Paese diviso tra rincari vertiginosi e crolli da saldo permanente.

I rincari da capogiro

A guidare la classifica c’è la gioielleria, con un aumento medio dell’80,1%. Il motivo? Il prezzo dell’oro è passato da circa 1.500 a 3.300 dollari l’oncia (+120%), spinto da guerre, tensioni geopolitiche e incertezze economiche che hanno trasformato il metallo prezioso in bene rifugio per eccellenza.

Subito dietro l’oro troviamo l’energia elettrica sul mercato libero, che segna un +60,4%, continuando a pesare sulle bollette delle famiglie nonostante la liberalizzazione. La top ten dei rincari comprende anche:

  • Burro: +59,7%
  • Pacchetti vacanza nazionali: +58,2%
  • Voli aerei: +50,3% per i nazionali e +46,2% per quelli europei
  • Olio d’oliva: +52%

Rincari oltre il 50% toccano anche gas, cacao, riso e frutta di stagione come pesche, nettarine, albicocche e ciliegie.

La caduta dei prezzi tech

Sul fronte opposto la tecnologia si fa sempre più accessibile. Gli smartphone e telefoni cellulari crollano di -55% in sei anni. Seguono:

  • Schede di memoria: -37,6%
  • Aspirapolveri e piccoli elettrodomestici per la pulizia: -33%
  • Pc portatili e tablet: -14,6%
  • Test di gravidanza e contraccettivi: -12,9%
    Perfino il vino di qualità cala del 5,9%.

“Famiglie schiacciate su un doppio binario”

«Questa fotografia dimostra come le famiglie italiane siano schiacciate da un doppio binario: da un lato beni di prima necessità e servizi energetici con aumenti vertiginosi, dall’altro tecnologia e prodotti non essenziali che diventano più accessibili» spiega Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons.
«Chiediamo al Governo – aggiunge – di intervenire subito con misure concrete per tutelare il potere d’acquisto e contenere i rincari che colpiscono quotidianamente milioni di cittadini».


In sintesi, mentre il lusso e i beni primari corrono verso l’alto, la tecnologia scende di prezzo. Una fotografia che racconta le contraddizioni del mercato italiano e la sfida sempre più dura per il portafoglio delle famiglie.

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