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Il sottosegretario Sileri: “A ottobre tutti gli italiani vaccinati”
18 Mar 2021 10:08
“Non e’ previsto che mi vaccini a breve, ma se servisse sarei pronto a farmi somministrare la prima dose di ASTRAZENECA dopo l’ok dell’Ema”. Cosi’ il sottosegretario al Ministero della Salute, Pierpaolo Sileri a “The Breakfast Club” su Radio Capital. “Mi aspetto che l’Ema esprima parere positivo su ASTRAZENECA, l’analisi sui casi di decessi, peraltro molto pochi, permettera’ di perimetrare l’uso del vaccino ASTRAZENECA.
Se quei casi rappresentano un sottogruppo con un comune denominatore, come l’uso di uno stesso farmaco, ci saranno indicazioni specifiche altrimenti si proseguira’ cosi’ come era prima, e penso che questo sara’ quello che accadra’. ASTRAZENECA viene ancora utilizzato in alcuni paesi europei. Lo stop e’ venuto dagli stati non dall’Ema. Il numero dei casi sospetti e’ davvero esiguo e se si prendono gli eventi trombo-embolici degli altri vaccini i numeri sono sovrapponibili, sia con quelli ipoteticamente legati ad ASTRAZENECA sia con quelli della popolazione non vaccinata”.
“La scelta della sospensione e’ stata guidata dalla Germania: se ti aspetti un caso di trombosi e ne hai 7, come e’ successo in Germania, devi investigare. Si poteva valutare pero’ anche un’altra opzione: quella di investigare e continuare con la vaccinazione. In questo momento drammatico bloccare la vaccinazione vuol dire bloccare centinaia di migliaia di dosi che avrebbero garantito a centinaia di migliaia di persone di non prendere il virus. 35 casi di decessi sospetti in tutta Europa, ma con il blocco dei vaccini quante persone si ammaleranno e moriranno per il virus? Sicuramente molte di piu'”.
E sui tempi della vaccinazione di massa, Sileri aggiunge a Radio Capital: “La vera vaccinazione di massa, che interessera’ cinquantenni e quarantenni sara’ completata tra aprile e giugno, quando oltre due terzi della popolazione entro l’estate sara’ immunizzata. Massimo a ottobre, tutti gli italiani avranno ricevuto anche la seconda dose.
Tutta Europa insieme poi dovra’ lavorare a un passaporto che permetta ai vaccinati di muoversi con maggiori facilita’”. E sul vaccino russo Sputnik il sottosegretario Sileri resta prudente: “Non arrivera’ nell’immediato: mi auguro che venga approvato il prima possibile ma bisogna fare i conti anche con la capacita’ produttiva delle aziende. Va bene Sputnik ma attenzione perche’ un conto e’ dire che c’e’ un altro che ci sia nelle quantita’ richieste e’ un altro discorso. Non si puo’ pensare di approvare un vaccino e avere il giorno dopo 50 milioni di dosi”.
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