Il Frigintini non disputerà il campionato di C2 di calcio a 5. Il portiere Marchiafava: “Informati in ritardo. Oggi ha perso lo sport”

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Il Frigintini rinuncia al calcio a cinque. La società della frazione modicana ha deciso di non disputare, nella prossima stagione, il campionato di serie C2 e non ha formalizzato l’iscrizione entro il termine fissato.

La decisione dei dirigenti era nell’aria da qualche settimana, ma alcuni giocatori sono stati colti di sorpresa. “Stasera avremmo dovuto iniziare la preparazione e invece i fari sono rimasti spenti: nessun test, nessuna partitella, niente di niente – afferma il portiere Giuseppe Marchiafava, originario di Licata – La nuova dirigenza ci ha comunicato di non voler proseguire con il progetto calcio a 5. Lo ha fatto ad agosto inoltrato, senza darci l’opportunità di un piano B, e ce lo ha definitivamente ribadito due giorni fa.

​Come se non avessimo passato tutta l’estate a preparare la rosa per la nuova stagione; come se il lavoro, gli sforzi e i sacrifici fatti finora non contassero nulla; come se quando la prima squadra è retrocessa, il calcio a 5 non avesse dato punteggio nella domanda di ripescaggio”.

I calciatori ribadiscono che il campionato di calcio a cinque è frutto soprattutto della loro determinazione e del loro apporto. “Sono stati cinque anni di attività in cui, autofinanziandoci e senza alcun aiuto da parte di esterni o istituzioni, ci siamo misurati con realtà più strutturate della nostra. Risultati alla mano: abbiamo ottenuto un premio Fair Play, una finale playoff regionale di Serie D, abbiamo vinto un campionato di Serie D e raggounto due semifinali playoff in C2. Chi si trova a capo delle società sportive dovrebbe avere il dovere morale di tenere accesa la fiamma di chi ha passione, non di gettarci sopra un secchio d’acqua fredda. ​Oggi ha perso lo sport. Noi, però, proveremo a tenere viva quella fiamma, magari ripartendo sotto altri colori”.

Immediata la replica dei dirigenti del Frigintini.  “Il presidente e i componenti del direttivo dell’APD Frigintini hanno dedicato sin dal primo giorno del loro mandato tempo e risorse (anche sottraendole alle proprie vite e ai propri affetti) perché i tesserati dell’APD Frigintini – staff, collaboratori e giocatori – siano messi nelle condizioni ottimali per poter tenere viva la propria “voglia di giocare a calcio” Per ciò che riguarda la decisione di non proseguire con il progetto di calcio a 5 “ogni associazione sportiva elabora le proprie valutazioni di merito su quali attività portare avanti: abbiamo ritenuto che, senza poter investire nel calcio a 5 l’attenzione che ogni attività richiede anche nell’ ambito dello sport dilettantistico, sia preferibile in maniera coerente rinunciarvi”.

Non è però vero che la comunicazione ai giocatori sia stata tardiva. “L’insediamento del nuovo presidente e del nuovo direttivo è avvenuto il 17 giugno – scrivono i dirigenti – chi ha curato e cura il calcio a 5 avrebbe avuto tempo e modo di contattare i nuovi dirigenti per conoscere le loro intenzioni riguardo il calcio a 5 ed eventualmente valutare “l’opportunità di un piano B”: Il presidente inoltre, il 7 agosto, ha contattato il responsabile del calcio a 5 e ha comunicato che non era intenzione dell’attuale direttivo proseguire col precedente rapporto.
Se oggi, come è stato riportato, “ha perso lo sport” non è stato a causa, né ancor meno per responsabilità, della dirigenza dell’APD Frigintini che – lo ribadiamo con forza – ha lavorato e lavora ogni giorno, per far sì che tanti ragazzi della locale realtà modicana possano esprimere la propria passione per il calcio”.

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