Il fisco tassa anche biliardini e flipper come se fossero giochi d’azzardo

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Il fisco italiano supera ogni immaginazione e tassa anche biliardini e flipper, assoggettati incredibilmente a giochi d’azzardo. Una recente determina dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli vieta l’installazione di calciobalilla e flipper nei locali pubblici se non certificati dall’agenzia statale. Bar e stabilimenti balneari sono avvertiti, così come gli avventori, spesso bambini e ragazzi.


Dice il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: “Ci sarebbe da scherzare se, purtroppo, come spesso accade in Italia norme e cavilli non servissero a rendere difficile la vita a chi cerca di andare avanti con una piccola impresa. Paragonare per freddi calcoli vessatori i biliardini ai video poker e a tutte quelle attività che sono un vero pericolo per la collettività, creando dipendenze e rovinando intere famiglie, è assurdo e intollerabile. Per questo ho chiesto al ministro competente di tornare sui suoi passi ed evitare che gli esercenti siano costretti, per incassi di poche centinaia di euro, a riporre negli sgabuzzini l’amato passatempo di tante estati. Detassiamo il calciobalilla, passione nella vita di tutti”.

La presidente del Gruppo Misto nel Consiglio regionale della Lombardia e promotrice, nel 2013, della prima legge sul gioco d’azzardo e la ludopatia in Italia, Viviana Beccalossi afferma che “quando ho letto la notizia ho pensato alla classica bufala o al massimo a un colpo di sole per qualche burocrate dell’Agenzia delle Dogane che considera il calciobalilla e i flipper come giochi pericolosi.

All’Agenzia delle Dogane dovrebbero pensare un po’ meno a mettere paletti per passatempi che da generazioni accompagnano l’estate degli italiani e un po’ più ai danni del gioco d’azzardo”. “Purtroppo – ha concluso – gli oltre dieci miliardi di euro di gettito fiscale garantiti allo Stato dall’azzardo sono una buona scusa per continuare ad alimentare questo sistema. Evidentemente è più facile fare la voce grossa contro chi consegna un gettone a un bambino per giocare a biliardino sulla spiaggia”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it