È morta a soli quattro anni, a Palermo, per una sospetta difterite, una malattia che in Italia è ormai rarissima e che non causava una vittima da oltre trent’anni. La bambina, Anna Rosa, non era stata vaccinata. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso e verificare […]
IL CASO STUPRO DELLA DOTTORESSA DI SCICLI INFIAMMA LA POLEMICA NELLE ISITUZIONI
24 Mar 2010 20:56
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In relazione al deprecabile episodio di violenza carnale accaduto presso la guardia medica di Scicli il sottosegretario alla Salute Francesca Martini (nella foto) ha diramato alcune dichiarazioni diffuse dalla stampa nazionale attraverso cui definisce la nostra area “a rischio e connotata da un evidente stato di degrado sociale in cui la garanzia dell’incolumità pubblica viene disattesa”. Non è la prima volta che il sottosegretario interviene con dichiarazioni infelici, gratuite e inopportune contro tutta la classe politica iblea e questa parte di territorio, così come è stato per il tragico episodio di cui è stato vittima il piccolo Giuseppe Brafa. E’ la dichiarazione amara del sindaco Dipasquale dopo avere appreso da fonti di stampa delle dichiarazioni del sottosegretario Martini. Queste gravi asserzioni – ribadisce il sindaco – inducono questo Comune a dare mandato al proprio ufficio legale affinché venga valutato un percorso per far valere in sede giudiziaria il danno di immagine arrecato a tutta le città iblee che si sono sempre contraddistinte per la bellezza dei siti e le politiche centrate sull’accoglienza, la sicurezza e la promozione del territorio. Ritengo che quanto esplicitato dal sottosegretario Martini rappresenti un’azione mirata volta a squalificare e a danneggiare una comunità che ha investito ed investe sul turismo come grande opportunità di sviluppo economico. Invito i sindaci dei comuni iblei, le organizzazioni di categoria e tutti i soggetti impegnati ad investire risorse sul territorio ad intraprendere analoghe iniziative per impedire a rappresentanti di governo di arrecare impunemente offesa e danno al nostro territorio. Quanto dichiarato dal sindaco è anche oggetto di una nota ufficiale che verrà inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera e del Senato, ai Ministri Prestigiacomo ed Alfano e per conoscenza al Prefetto di Ragusa
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