L’annuncio è arrivato da parte del direttore generale Pino Drago, nel corso della inaugurazione del CPA al Busacca di Scicli. Tutte le donne in stato di gravidanza potranno usufruire dei servizi loro necessari durante il periodo di gestazione all’interno del reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale ”Guzzardi” di Vittoria. L’ufficialità è stata data Pino Drago […]
Ibla, Scuola dei Beni Comuni: al via l’edizione 2026 con il cardinale Zuppi e l’ex ministro Orlando
04 Feb 2026 09:15
Sarà un confronto di alto profilo ad aprire l’edizione 2026 della Scuola dei Beni Comuni. Sabato 7 febbraio, a Ragusa Ibla, protagonisti dell’incontro inaugurale saranno il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e Andrea Orlando, già ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un dialogo atteso, che metterà al centro uno dei temi più urgenti del nostro tempo: le disuguaglianze.
L’appuntamento, dal titolo “Gli ultimi e i primi. Disuguaglianze, sviluppo economico e politiche sociali”, si terrà alle ore 8.30 presso l’Auditorium San Vincenzo Ferreri, nel cuore del centro storico di Ragusa Ibla. Un luogo simbolico per un’iniziativa che si propone di coniugare riflessione, impegno civile e partecipazione attiva.
L’incontro segna l’avvio di un ciclo di colloqui che accompagnerà il percorso della Scuola dei Beni Comuni per tutto il 2026, coinvolgendo figure di primo piano della scena politica, culturale e istituzionale italiana. Dopo Zuppi e Orlando, il programma prevede gli interventi di Luciano Canfora il 28 febbraio, Bernardo Giorgio Mattarella il 7 marzo ed Ernesto Maria Ruffini il 23 maggio, confermando l’ambizione della Scuola di porsi come spazio di pensiero critico e dialogo interdisciplinare.
Nata a Ragusa nel 2023, la Scuola dei Beni Comuni è un’associazione senza scopo di lucro che promuove finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In pochi anni è diventata un punto di riferimento per chi crede nella necessità di costruire luoghi aperti e inclusivi di confronto, capaci di mettere in relazione cittadini, studiosi, amministratori e rappresentanti del mondo sociale e culturale.
La Scuola si propone come un vero e proprio laboratorio di idee e pratiche, dove l’elaborazione teorica si intreccia con l’esperienza concreta e con la volontà di incidere sulla realtà. Al centro della sua missione ci sono il rafforzamento dei legami sociali, la promozione della partecipazione attiva e la creazione di reti in grado di generare cambiamento e innovazione sociale a beneficio dell’intera comunità.
L’apertura dell’edizione 2026 con un confronto sul rapporto tra ultimi e primi, sviluppo economico e politiche sociali rappresenta una scelta chiara e coerente: riportare al centro del dibattito pubblico le fragilità, le disuguaglianze e le responsabilità collettive. Un segnale forte che parte da Ragusa Ibla e che guarda ben oltre i confini del territorio.
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