I GIOVANI E LA MUSICA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Quando il nostro pianeta era appena nato, l’uomo non conosceva il suono, esistevano le voci della natura che riempivano l’aria con suoni e timbri diversi; gli uccelli cantavano all’ombra delle foreste, i giorni, le notti proseguivano con il loro ritmo regolare.

Dalle grosse conchiglie marine, dalle corna degli animali uccisi, dalle canne vuote nacquero i primi strumenti a fiato. I primi strumenti a corda furono invece gli stessi archi. Servendosi di tronchi di alberi, l’uomo imparò a costruire i primi strumenti a percussione. Con il passare del tempo, dopo anni ed anni, cominciarono i primi canti religiosi nelle chiese e i primi canti popolari.

La parola musica deriva dal greco “moysa” cioè musa, l’idea era collegata alle muse, questo senso alludeva ogni scienza e ogni arte che risveglia l’idea di qualcosa di perfetto e gradevole. La musica in tutte le sue forme e secondo i gusti individuali, è un importante mezzo per sfogarsi e soprattutto per gli adolescenti, una ragione di conforto, un modo per conoscersi e divertirsi. si tratta di un’arte complessa di norme pratiche adatte a conseguire determinati effetti sonori, che riescono ad esprimere l’interiorità e i sentimenti dell’individuo che produce la musica e dell’ascoltatore.

Per noi giovani il concetto di musica è un po’ cambiato rispetto ad altri tempi: essa non è più un’arte, ma un metodo per evadere dal nostro standard di vita. Infatti oggi cerchiamo nella musica un mondo impossibile e irrealizzabile per sottrarci dai dolori, dalle sofferenze, dai problemi, dalle difficoltà e dalle fatiche di ogni giorno.

E’ ormai risaputo che noi adolescenti preferiamo scegliere la via più breve e più semplice; così ci rifugiamo nel mondo della musica che ci offre un riparo immaginario e intoccabile; ma non vogliamo viverla fino in fondo: ci piace sapere che è sempre disposta ad accoglierci, lei, il mondo migliore che tutti desideriamo, quando siamo oppressi dalla società contemporanea ipocrita, falsa e fondata sul consumismo. Io penso che la musica dia la possibilità a tutti noi, giovani o meno giovani, di esprimerci, affermo questo perché facendo parte di una band ho constatato che comporre musica ha permesso a tutti noi di esprimere i nostri sentimenti le nostre sofferenze e i nostri stati d’animo.

Incoraggio tanti giovani ad aprirsi alla musica perché dà la sensazione di libertà e di benessere.

IISS – Giovanni XXIII – Cosentino Marsala

Referenti

 Proff Angileri Maria

Cudia Clara                                      

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it