RAGUSA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’Asp di Ragusa, in piazza Igea 1, la nuova associazione “Battito di Speranza”, nata con l’obiettivo di affiancare e sostenere il Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare dell’Azienda sanitaria provinciale. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del […]
HISTORIA ITALIAE
31 Dic 2012 08:44
“Il Gigante Pio XII, forte di dottrina e conoscenza,negli anni terribili dell’occupazione dell’Europa da parte dei Teutonici, ha saputo, a difesa dei popoli, scardinare il Fascismo e dare scacco matto al Malefico Hitler, capo non casuale dei Tedeschi. Non soddisfatto, tale Cattolica Mente ha pianificato e realizzato la Rivincita su Porta Pia : inducendo all’auto dissolvimento la Monarchia e le Gerarchie militari italiane. In sostituzione, ha “preparato” la nuova classe dirigente, di vari colori, ospitandola in Vaticano, inclusi gli avversari di sinistra. Il credito accumulato è stato gestito con oculatezza fino ai giorni nostri. Oggi che di nuovo gli Italiani, divisi nei 60 milioni di Repubbliche da noi teorizzato, rischiano l’anarchia ed ingovernabilità, per essere troppo proni alla Germania, il Garante Vaticano si è sentito obbligato a dare un segnale, forse brutale, a tutti i partiti : ha convocato il “Partito di Monti” in un Convento alle falde del Gianicolo in Roma. La composizione di tale Partito è rappresentata da grandi nomi, ma logorati dal Potere, contro la teoria dell’on. Andreotti. A ben guardare, nella forma, tale fatto risulta una seconda Rivincita su Porta Pia: il Vaticano è di nuovo il Fondatore della politica italiana, anche nella forma :convegno convocato in un Convento in luogo (Gianicolo) caro agli Italiani, perché luogo di battaglia durante la Repubblica Romana nel 1849, dove tra le tante Memorie dell’Epopea del Risorgimento, esistono i Monumenti a Garibaldi e ad Anita. Se tale sacrificio morale impostoci può servire quale ammonimento al Risveglio degli Italiani, lo potremo accettare, a condizione che serva di lezione, perché si prenda coscienza della fragilità dell’Unità della Repubblica, della necessità dell’Unificazione effettiva dell’Italia, della gestione della Cosa Pubblica nel vero interesse nazionale. Il tutto basato su un Programma di Rinnovamento espresso dal Popolo che vuole Cultura e Lavoro, escludendo dal Pantheon dei Valori le Vecchie(non solo d’età) Cariatidi.
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