Giovanni Malambrì vince il concorso di poesia "E'vViva la mamma". Alle mamme dei cuginetti di Vittoria il riconoscimento Mamma dell'anno - Ragusa Oggi

Giovanni Malambrì vince il concorso di poesia “E’vViva la mamma”. Alle mamme dei cuginetti di Vittoria il riconoscimento Mamma dell’anno


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Giovanni Malambrì vince il concorso di poesia “E’vViva la mamma”. Alle mamme dei cuginetti di Vittoria il riconoscimento Mamma dell’anno
Cultura
14 settembre 2020 17:30

Giovanni Malambrì con il poema “Desiderio d’amore” vince la 17^ edizione del concorso di poesia “E’vViva la mamma”. Sabato scorso nel magnifico scenario della piazza della basilica santuario Madonna delle Grazie a Modica si è svolta la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori dell’edizione 2020, come sempre ideata e curata da Giorgio Fratantonio e promossa dall’associazione culturale E’vViva la mamma. A Giovanni Malambrì di Messina è andato il primo premio con la seguente motivazione: “Un agognato desiderio di pura essenza d’amore: quello di un figlio verso una madre che non ha mai conosciuto.

Una brama di amore che è un desiderio che non avrà mai la sua soddisfazione terrena ma che resta fin dal titolo di questo componimento la più grande aspirazione del poeta: il suo desiderio di vita stessa. I versi brevi con il loro ritmo incalzante raccontano la frenesia di un amore mai rassegnato, trepidante e profondamente sofferente. Il lessico semplice, scandito da parole dell’infanzia, cela l’incedere armonico e delicato del componimento che si conclude con l’unico agognato desiderio umano: chiamare “mamma”.” Secondo posto per Maria Caruso di Enna con la poesia “La luce del mio cammino” che “come in un quadro dipinto dal poeta, racconta il suo grande amore per la figura materna, una luce forte audace, rossa come la giovinezza che attraverso le brevi strade del ricordo, percorre gli anni, trasformandosi in un nero mantello che tutto avvolge ma ancora sa scaldare un cuore bisognoso di amore”.

Terza classificata è stata invece Daniela Solarino di Roma: la sua poesia “Vorrei chiamarti mamma” ha convinto la giuria per “ il suo ritmo altalenante che segue il ritmo della speranza di vita e per le metafore che arricchiscono il testo sottolineandone il pathos, la tensione vibrante tra il figlio nascituro e la donna che la vita vorrebbe chiamare “mamma”. Sono state assegnate anche tre menzioni speciali: ad Antonio Micalizio di Siracusa con la poesia “il giorno del parto “, a Giovanni Schembari di Ragusa con il componimento “La conchiglia” e a Salvatore Curcio da Modica con la poesia “L’ultima goccia di rugiada!”.

È stata una serata molto piacevole ed emozionante, nel rispetto di tutte le disposizioni anti Covid-19. Molto commovente il momento dedicato al riconoscimento “Mamma dell’anno” che il concorso riserva a “mamme speciali” che hanno sostenuto con coraggio e determinazione i loro figli. Quest’anno la giuria lo ha assegnato a Valentina Biundo e a Lucia Amato, le mamme di Alessio e Simone, i due cuginetti vittoriesi falciati nel luglio del 2019 davanti all’uscio di casa. Un sincero grazie all’organizzazione da parte delle due donne affinché, con questo premio, la loro storia e i loro piccoli angeli non vengano dimenticati.

La loro testimonianza è stato il momento più commovente della serata, accompagnato dalla proiezione di un video che riprendeva i due cuginetti intenti a preparare una tisana. La colonna sonora della cerimonia è stata egregiamente gestita dal bravissimo Fabio Rizza che col suono magico della sua arpa ha catturato l’attenzione dell’attento pubblico. Le poesie premiate sono state lette da Isabella Papiro mentre la conduzione è stata affidata a Patrizia Tirendi e a Giorgio Fratantonio.


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