Giorno 20 la gara europea per la Matera di Sicilia. Conto alla rovescia per riqualificare il Parco di Chiafura a Scicli

Dalla scorsa settimana sono stati avviati i sopralluoghi e proseguiranno per quella in corso in vista dell’aggiudicazione dell’incarico della progettazione preliminare. La gara è stata pubblicata sul sito di Tutto Gare; è a carattere europeo e possono partecipare studi di professionisti provenienti da ogni parte dell’Europa. Dopo l’esame delle proposte si procederà all’affidamento dell’incarico e da quella data ci saranno 45 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo.

A curare queste procedure il Rup Bartolo Rivillito che partecipa ai sopralluoghi che alcuni tecnici stanno chiedendo per prendere contezza di quello che si andrà a fare su Chiafura. Alla luce di quanto sta accadendo si intravede chiaro il futuro del Parco di Chiafura in cui insiste un gioiello medioevale, quale è il Castello dei Tre Cantoni, e che tra l’VIII ed il X secolo d.C. ospitava il quartiere urbano a seguito del processo di incastellamento avviato fin dall’età bizantina.

La lunga storia dei fondi per otto milioni di euro finanziati ai tempi del governo Musumeci a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione e dell’allora Soprintendente ai beni culturali di Ragusa, Calogero Rizzuto.

Fondi destinati al progetto di riqualificazione, valorizzazione, consolidamento e sistemazione dei percorsi del quartiere rupestre di Chiafura e delle aree limitrofe. Attualmente solo il primo livello di grotte su Chiafura è stato consolidato ma per renderlo accessibile è necessario che si intervenga sul secondo livello. Gli otto milioni dovrebbero servire per rendere fruibili le chiese rupestri, il parco di San Matteo, il Castello dei Tre Cantoni e Chiafura stessa. Questo per evitare che Scicli possa essere conosciuta solamente per il suo patrimonio barocco e questo dopo che sono stati ultimati i lavori nella chiesa di San Matteo, sita sulla collina omonima. Scicli, infatti, è un gioiello del Barocco ma in essa c’è anche la storia più antica della Sicilia raccontata proprio dall’insediamento di Chiafura. Il progetto di riqualificazione approvato e finanziato prevede il completamento del consolidamento, il restauro delle grotte del complesso, il miglioramento delle vie di accesso e la sistemazione delle aree interne ed esterne. Un progetto a tutto tondo che vuole riaccendere l’attenzione sulla Matera della Sicilia; un luogo di grande suggestione dove la vita, attiva fino agli anni ‘50 del secolo scorso, si è fermata con lo sfollamento a causa delle precarie condizioni essenziali.


Meno nota di Matera ma altrettanto suggestiva, Chiafura ben prima del periodo medievale, era già una vera e propria città, con abitazioni, luoghi di culto, necropoli.

Le antiche grotte abbarbicate al costone di San Matteo alla fine del settecento erano abitate da oltre duemila persone. Fu nel secondo dopoguerra, però, che vennero messe in luce le condizioni di disagio igienico in cui si trovavano le abitazioni e Chiafura fu sfollata. Solo di recente è stata rivalutata come sito rupestre da tutelare.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it