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Genitori ostaggio del figlio: minacce, pestaggi e ricatti per comprare droga
07 Apr 2026 09:23
A Pozzallo una lunga scia di violenze domestiche culmina con un provvedimento cautelare: un 27enne è stato posto agli arresti domiciliari con accuse gravissime nei confronti dei genitori conviventi. La misura è stata disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa.
Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai Carabinieri della Stazione locale, il giovane sarebbe gravemente indiziato di maltrattamenti, lesioni personali aggravate, estorsione e rapina. Le violenze si sarebbero consumate all’interno delle mura domestiche, trasformando la casa in un luogo di paura e sopraffazione.
Un anno di minacce e aggressioni per ottenere denaro
Gli episodi contestati si sarebbero protratti per circa un anno. Il 27enne, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe minacciato di morte e aggredito ripetutamente i genitori, tra cui il padre anziano affetto da una grave patologia invalidante. Alla base delle condotte violente ci sarebbe un costante abuso di sostanze stupefacenti.
In più occasioni, l’uomo avrebbe costretto i genitori a consegnargli denaro per acquistare droga, arrivando a colpirli fisicamente e provocare lesioni alle mani e alle braccia. Quando le richieste non venivano soddisfatte, la reazione sfociava in ulteriori atti di violenza: mobili distrutti, porte danneggiate e persino l’autovettura della madre presa di mira.
Una famiglia ostaggio della paura
Il quadro delineato dagli investigatori è quello di una famiglia intrappolata in un clima di terrore continuo. Gli anziani genitori, esasperati e impauriti, sono stati costretti a chiedere più volte l’intervento delle forze dell’ordine per difendersi dalle aggressioni del figlio.
L’attività investigativa ha consentito di interrompere una spirale di violenza che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi, inserendosi nel contesto degli interventi previsti dal cosiddetto “codice rosso”, il protocollo dedicato alla tutela delle vittime di violenza domestica.
Arresti domiciliari lontano dall’abitazione familiare
Il giudice ha disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella familiare, proprio per evitare ulteriori contatti con le vittime. Il giovane dovrà ora rispondere delle accuse di maltrattamenti contro familiari, lesioni aggravate, rapina ed estorsione.
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