È morta a soli quattro anni, a Palermo, per una sospetta difterite, una malattia che in Italia è ormai rarissima e che non causava una vittima da oltre trent’anni. La bambina, Anna Rosa, non era stata vaccinata. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso e verificare […]
FRANCESCO CARUSO NELL’ELITE DEL NUOTO NAZIONALE
20 Apr 2016 16:52
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All’età di 6 anni entra per la prima volta all’Erea per prendere parte alla sua prima lezione di nuoto ma, non molto convinto,assiste alla lezione della sorella seduto sul piano vasca.
Qui conosce il suo futuro istruttore, Alessandro Tuttolomondo, con cui nasce da subito un’ ottima intesa e che riesce a convincerlo a tornare per provare un mondo a lui fino a quel momento sconosciuto. Da subito si accorge che forse tanto estraneo quel mondo non lo è e, lezione dopo lezione, viene fuori il suo carattere curioso, scrupoloso e ostinato nel raggiungere gli obiettivi che si pone. Trascorre 3 anni ad imparare i fondamentali e gia’ inizia a vincere le prime gare a livello provinciale, si inserisce nel gruppo dei preagonisti insieme ai compagni con cui ancora oggi condivide gli allenamenti e dopo altri 3 anni di vittorie a livello regionale da propaganda (dilettanti), arriva il momento di diventare agonista. Il suo istruttore lo affida nelle mani di un allenatore esperto, Massimo Canonico, che da subito ne apprezza le doti atletiche e mentali e con il quale inizia un percorso di crescita che lo porta oggi ad essere una delle giovani promesse del nuoto siciliano.
Dal 4 al 6 aprile 2016 si sono svolti i campionati nazionali giovanili di nuoto a Riccione e dopo aver ottenuto i tempi di qualficazione per partecipare all’evento si presenta sui blocchi di partenza sotto lo sguardo del tecnico della nazionale Walter Bolognani. Duemila gli atleti partecipanti di tutte le società più blasonate d’Italia e Francesco prende parte ad una delle gare più dure e complete, i 400misti dove vanta un personale di 4’43”, ma l’ottimo lavoro svolto con il suo allenatore lo porta a migliorare di ben 5 secondi fermando il cronometro a 4’.38” e piazzandosi all’undicesimo posto nella specialità a livello nazionale. E’ questo l’orgoglio di una società che da anni lavora con i ragazzi cercando di tirarne fuori il meglio e insegnando loro i principi sani dello sport.
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