Fortuna, salute e amore: e voi, l’avete preparata l’acqua di San Giovanni?


Vi siete alzati, avete aperto i social e avete trovato le bachece invase dalle foto di uno strano distillato a base di acqua e fiori? Vi state chiedendo cosa sia l’acqua di San Giovanni? Ve lo spieghiamo subito.

Se siete alla ricerca di salute, fortuna e amore, la notte del 23 giugno è la notte dell’acqua di San Giovanni.

Si tratta del giorno che precede la nascita di San Giovanni Battista e che da sempre è considerata una notte dai poteri magici. Per renderla ancora più magica, la leggenda vuole che si prepari l’Acqua di San Giovanni. Si tratta di un rito legato al solstizio d’estate che viene celebrato per scongiurare sventure come siccità, temporali o malattie che potrebbero rovinare il raccolto.

Per preparare l’Acqua di San Giovanni bisogna cogliere le erbe aromatiche e i fiori presenti in natura. Rose, lavanda, malva, papaveri, camomilla, rosmarino e salvia sono perfetti. Bisogna poi procurasi un recipiente, riempirlo d’acqua e immergervi ciò che abbiamo raccolto. Il tutto deve essere riposto all’esterno e starci tutta la notte. In questo modo, verrà raccolta la rugiada del mattino (in teoria prodotta dagli Dei) che secondo la leggenda ha poteri purificatori e curativi. Per permettere all’Acqua di San Giovanni di sprigionare i suoi benefici, bisogna utilizzarla per lavarsi la mattina del 24 giugno.

Quella dell’acqua non è l’unica leggenda legata a queste notti. Un altro famoso rito è quello di preparare distillati alcolici, come quelli a base di noci non ancora mature.

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