FERROVIE, NOTA DELL’ONOREVOLE INCARDONA (GRANDE SUD)

“Si è svolta questa mattina davanti alla sede del Gruppo Ferrovie dello Stato una mobilitazione a tutela del diritto alla mobilità per i meridionali. Erano presenti i sindaci e gli amministratori dei Comuni di: Foggia, Bari, Lecce, Napoli, Potenza, Taranto, Apricena (FG), Ariano Irpino (AV), Cisternino (BR), Fasano (BR), Fregole (AV), Laterza (TA), Monopoli (BA), Mottola (TA), Ostuni (BR), Palagiano (TA), San Severo (FG), Statte (TA); i rappresentanti delle province di Bari e Brindisi e delle ANCI di Basilicata, Campania e Puglia. E la Sicilia dov’era?”
Così commenta l’on. Carmelo Incardona l’assenza di rappresentanti della Regione Sicilia alla manifestazione di protesta contro i tagli che Trenitalia intende fare ai danni dei cittadini del Sud Italia.
“Forse che la Sicilia non è Sud? – chiede Incardona – Lombardo crede che il suo cognome possa confondere i dirigenti delle Ferrovie? O che Trenitalia, alla fine, sarà clemente con i nostri concittadini per bontà della sua faccia? Se tutto resterà così com’è adesso, assisteremo al taglio di circa 30 corse ferroviarie tra Eurostar, Intercity ed Espressi (diurni e notturni, giornalieri e periodici) in partenza da Puglia, Calabria e Sicilia e diretti a Bolzano, Roma, Milano, Torino e Venezia. Già la Sicilia parte da una condizione fortemente svantaggiata, aggiungiamo i tagli dell’azienda ferroviaria ed il menefreghismo del nostro Presidente della Regione ed è facile comprendere come il futuro in tema di trasporto pubblico è più nero della notte”.
“Questa volta – conclude Incardona – è proprio il caso di dirlo, Lombardo ha perso il treno! E, per colpa sua, l’intera Isola! Tanto solerte quando si tratta di difendere sé stesso, tanto distratto quando deve operare per il territorio che l’ha chiamato a ricoprire il ruolo di Presidente della Regione”.

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